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Vacanza in barca a vela ai Caraibi
di Matteo, Febbraio 2005
"La sveglia non suona, ma mi sveglio ugualmente, il corpo ormai abituato risponde al ritmo dei turni di guardia. Per alcuni secondi non capisco cosa succede: la barca stranamente immobile sull'acqua. Poi ricordo. Siamo arrivati, siamo ai Caraibi. Mi alzo e metto il naso fuori dal tambuccio; č tutto tranquillo, una brezza leggera rinfresca l'aria e porta il profumo forte della terra. Come č buono! Mi risveglia i ricordi del giorno precedente, quando abbiamo avvistato il profilo della Martinica. E poi il ricordo di ogni attimo di questi giorni trascorsi in mare. Una settimana meravigliosa in perfetta simbiosi con la barca e il mare. Che avventura č stata! Guardo a terra e cerco di capire il disegno della costa alla luce della luna bassa e mi accorgo che ciņ che vedo č bello ... ed č mio. Beh, non proprio mio! Ma sento come se avessi appena superato un esame e avessi acquisito una specie di diritto su questa isola lontana. L'ho "conquistata". L'eccitazione č forte, chissą se riuscirņ a dormire. Mi sdraio in pozzetto e chiudo gli occhi. La testa comincia a volar via, ad immaginare come saranno questi Caraibi, le isole, gli approdi, il colore dei pesci e del corallo, veleggiare tra i reef. Mi addormento col sorriso sulle labbra. Quando mi risveglio č l'alba, una luce dolce accende i colori della natura. La caletta dove siamo ormeggiati č talmente bella. Poi guardo il mare e mi si apre il cuore. La barca sta letteralmente galleggiando su di un arcobaleno di pesci mai visti ed enormi teste di corallo rosso rubino. Ho idea che le emozioni siano appena cominciate ...".
Matteo
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....poi guardo il mare e mi si apre il cuore. La barca sta letteralmente galleggiando su di un arcobaleno di pesci mai visti ed enormi teste di corallo rosso rubino. Ho idea che le emozioni siano appena cominciate....
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