Le dritte di Jonas
Vacanza in barca a vela in Crozia
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di Francesca, Giugno 2005

istria a vela Italiano popolo di “navigatori”, ma con qualche eccezione…….
Io vi racconterò gli strani personaggi incontrati in questo week-end

IL VELISTA MANCATO: esemplare purtroppo estremamente diffuso, si è nutrito per anni di telecronache di Coppa America senza capirci assolutamente nulla. Appena sale in barca cerca di intimorire gli altri, infarcendo i discorsi di tangone, boma e randa, ma non distingue la prua dalla poppa. Si impossessa del timone per l’intera durata del viaggio, salvo poi chiamare lo skipper ogni 5 secondi per un aiuto.
Tale esemplare va accuratamente evitato nei giorni successivi: potete trovarlo al bar alla ricerca di malcapitati a cui raccontare le proprie gesta, evidenziando le differenze tra il suo stile e quello di Paul (Cayard) o di Francesco (De Angelis). Lo riconoscerete anche dal fatto che ha appena acquistato 10 riviste di vela (che non leggerà), si è iscritto a una scuola velica (che non seguirà) e urla a squarciagola “cazza la randa” a chiunque lo avvicini.


LA COZZA: solitamente esemplare di sesso femminile; a 100 metri dalla barca ha già adocchiato l’angolino che occuperà per l’intero viaggio occupandolo con un telo 10 metri per 10. L’unico movimento concesso a tale esemplare è quello di girarsi a pancia in su (ma mai più di 2 volte in una giornata).
Il rischio è che possa essere scambiata per un pezzo di arredamento e lasciata a bordo al termine della vacanza. Nel caso in cui venga riportata alla vita quotidiana fatta di pappe ai figli, riunioni di lavoro e compilazioni di dichiarazioni di redditi, si convincerà che è stato tutto un sogno.


L’EREMITA: specie non molto diffusa negli oceani, si trova invece spesso nel Mediterraneo. L’eremita è chiaramente distinguibile dalla posizione che assume: al centro della barca a gambe incrociate con l’occhio rivolto verso l’orizzonte. Non lo sentirete mai parlare, al più emette suoni melodiosi e ipnotici. A volte guarda con disgusto gli altri che si affannano tra ormeggi e ancoraggi. Alcuni rari esemplari sono stati anche avvistati di notte sulla cima dell’albero maestro che cercano di comunicare con i gabbiani e coi delfini.
Si raccomanda di non disturbarlo mai perché potrebbe divenire improvvisamente loquace.
Una recente indagine ha però messo in luce che la maggior parte di eremiti non lo sono per vocazione, ma per interesse: pare infatti che le donne siano affascinate dal loro sguardo profondo.


L’ANSIOSO/A: al contrario del velista mancato che è da evitare dopo la vacanza, si raccomanda di non frequentare tale soggetto prima della partenza. A partire da tre settimane prima dell’imbarco inizia a consultare previsioni meteo su siti internet, riviste e televisione. E’ a perfetta conoscenza di tutte le tipologie di venti e dei disastri in mare degli ultimi venti anni (se esasperato l’ansioso può entrare nella categoria dei catastrofisti); nella sua valigia troverete sciarpe, guanti e cappelli di lana, scarponi da trekking e maglioni a collo alto; solitamente dimentica o ritiene superflui costumi e sandali. In barca trascorre il primo giorno con il naso all’insù temendo fortunali e tempeste; il secondo giorno lo sguardo è fisso sul mare temendo l’ improvviso avvistamento di un iceberg.
Si caratterizza anche per lo sguardo d’odio che lancia a tutti i motoscafi e imbarcazioni che avvista nel giro di 500 miglia.


LA LUCERTOLA: specie in via d’espansione, trascorre le giornate in barca inseguendo quadrati di sole dove sciogliersi felice. Teme qualsiasi ombra e vive con dolore il tramonto. In barca è riconoscibile dallo scatto felino che la contraddistingue non appena individua una porzione di barca esposta al sole e dall’odore di fritto che emana, essendo cosparsa di olio dalla testa a i piedi.
Molti esemplari hanno doti contorsioniste: si adeguano allo spazio esposto al sole riuscendo anche ad assumere la famosa posizione gomitolo.
Di notte viene posta al centro della barca grazie ai suoi numerosi vantaggi: è facilmente avvistabile dalla altre imbarcazioni dato che nel buio si illuminano i denti e gli occhi, è utilizzata come lampadina a basso consumo energetico (per 24 ore emana raggi di sole) e a volte anche come fornelletto per cucinare.


LA ROMANTICA. Si commuove di fronte al mare, di fronte alle onde, di fronte agli isolotti. A volte tende ad esagerare commuovendosi anche di fronte alle alghe e alle meduse.
Si raccomanda particolare attenzione perché la letteratura riporta casi di imbarcazioni affondate sotto i litri di lacrime. Anche a distanza di anni, non chiedete mai alla romantica le sensazioni provate; inizieranno a luccicarle gli occhi e tremarle il labbro, e infine vi sommergerà di aggettivi quali meraviglioso, spettacolare, intenso, irripetibile etc etc etc.


LO SPORTIVO INFANTILE. Sale sulla barca con unico scopo: esibirsi in capriole e tuffi carpiati. Quando è il momento del bagno, cinicamente fa buttare prima tutti gli altri in modo che lo si possa ammirare dal basso nelle sue pose plastiche. Solitamente parte con un tuffo modesto giusto per scaldare la platea, ma freme in attesa che qualcuno gli chieda di rifarlo. La progressione è evidente: avvitamenti, salti mortali, carpiature. Nel finale però lascia tutti sgomenti esibendosi in un tuffo a bomba che solleva l’intera laguna provocando onde d’urto a distanza di chilometri. Mentre gli altri cercano riparo sulla barca, lui esce dall’acqua con un sorriso beota chiedendo “lo rifaccio?”


LO SKIPPER. Incrocio tra il re dei venti Eolo e la Sirenetta, lo skipper assume in barca comportamenti stranissimi per i comuni mortali: annusa l’aria, parla con le vele, gesticola con altri skipper. Ha un rapporto di amore-odio con la sua barca: la coccola e le sussurra parole dolci quando è di buon umore, salvo poi rinfacciarle il costo e le spese di manutenzione. A volte la lusinga promettendo di portarla nei Caraibi o la minaccia dicendo che non le cambia il fiocco.
Lo skipper è particolarmente invidiato dagli altri uomini presenti per le capacità atletiche e di comando, ma soprattutto per la sua tenuta di lavoro.
Quando ormai tutti lo consideravano un uomo perfetto, viene smascherato dalla “prova caffè”: non soffre di mal di mare né lo intimoriscono le tempeste, ma il suo stomaco va in tilt di fronte ad un vero caffè!


Una sola cosa accomuna tutti loro:
LA VOGLIA DI RITORNARE IN BARCA!


Protagonista principale: DAMA BIANCA
Attore protagonista: Aldo
Attrice non protagonista: Chiara
Comparse: Antonio, Christian, Francesca, Giorgio, Maria e Marilù (in rigoroso ordine alfabetico)




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