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Parola di skipper
di Antonino di Pordenone, Aprile 2004
Avrete visto qualche volta una cartolina o un dipinto di un paese marinaro: viene sempre ripreso dal porto, perché il porto è la porta d'accesso al borgo. In barca voi entrate nel dipinto e ne siete parte. Nelle baie è lo stesso, nelle baie si arriva in barca, per questo si chiamano baie, altrimenti sono spiagge o passeggiate. In barca a vela, navigando in silenzio, anche con poco vento, lentamente, lasciando scorrere il tempo e la costa, guardando i campanili per capire se la rotta è quella giusta, quando siamo vicini al porto mettiamo motore, ma è un motore silenzioso che appena spinge la barca, giusto per manovrare, in punta di piedi, senza disturbare con l'onda i barchini dei pescatori. Qui la gente guarda con rispetto i velisti, perché hanno lavorato per arrivare, hanno magari ridotto le vele o cazzato scotte, i velisti si sono conquistati la meta, sono orgogliosi della loro barca e anche quando sono in banchina continuano a sentire il dondolio del mare e ad annusare il vento, si sta bene in porto ma la voglia di mollare gli ormeggi e tornare a far vivere le vele ritorna prestissimo, si va verso un'altra isola … perché a noi piace navigare! Chi non ha mai partecipato ad una crociera in barca vela ha molti dubbi e molte domande da fare riguardo ai rapporti che si instaurano a bordo durante un periodo di convivenza così intenso. Di sicuro qualche amico già "navigato" vi avrà parlato di esperienze bellissime, di grandi amicizie nate in pochi giorni e di altre, secolari, che si sono trasformate in odio profondo negli stessi pochi giorni. Io posso parlare della mia esperienza personale e di quella di altri skipper di Jonas, navigare in barca a vela è divertente, rilassante, appagante per tutti, le amicizie nascono e si consolidano senza problemi, le virtù di ognuno vengono apprezzate da tutti, tutto questo perché a bordo c'è la giusta armonia tra l'equipaggio, la barca e il mare. La scala dei valori con cui ci confrontiamo nella vita da "terragnoli" cambia completamente, al primo posto c'è il mare assieme al vento e al cielo, poi viene la barca con le sue manovre e le vele, e c'è la terra che ci attrae e a volte ci inganna facendo immaginare sicurezza dove il pericolo è maggiore. Tutti a bordo sono importanti e partecipano alla conduzione della barca, ognuno tira fuori il meglio di sé ed è spesso il primo a stupirsi di quello che sa fare. Lo skipper è il direttore d'orchestra, sa mettere tutti al posto giusto nel momento giusto, lo skipper vi farà notare sempre quello che c'è di positivo in ogni situazione, anche in mezzo alla burrasca o durante un'interminabile bonaccia. La vostra non è solo una vacanza, ma è un'esperienza di vita che rimarrà nei vostri cuori per sempre.
Antonino
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Istria:
CROAZIA: ISTRIA IN BARCA A VELA
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