Le dritte di Jonas
Corfu' e Paxo in catamarano
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di Laura Battaini, Luglio 2003

catamarano Domenica 20 luglio


L’imbarco è previsto dalle 10 alle 13 presso la marina di Naok non lontano dal centro di Corfù.
Lasciamo la camera all’ostello alle 9 puntuali (la gestione è di tipo anglosassone e un quarto d’ora più tardi comporterebbe il pagamento della camera per l’intera giornata) dopo la colazione al Pink Palace breakfast carichiamo gli zaini e ci avviamo verso la fermata dell’autobus. Dopo 2 giorni lasciamo la baia di Agios Gordis e ci avventuriamo verso la capitale Kerkira.
L’autobus fa un tragitto molto tortuoso e dopo circa una mezzoretta arriviamo al terminal. La metropoli ci attende, ma purtroppo è domenica e dopo quasi un’ora di attesa alla fermata dell’autobus cediamo alle comodità di un taxi (… anche i routard hanno i loro momenti di sconforto). In un attimo siamo alla marina di Naok. Il porticciolo è molto piccolo qualche anziana signora del posto trova refrigerio nelle acque limpide…ma del catamarano neanche l’ombra… è quasi mezzogiorno, per essere a Corfù dal mattino avremmo dovuto essere i primi invece arriviamo a pari merito con altri 2 “velisti” : Sergio e Elena (i bolognesi).
Paola (l’hostess) e Riccardo (lo skipper) ci aiutano a sistemarci a bordo, siamo gli ultimi arrivati e quindi mi sento gli occhi degli altri partecipanti puntati addosso ….
Eccoci tutti a bordo il catamarano è molto accogliente e Paola è “una vera signora di casa” con un accento romano-siciliano e un aspetto irlandese (anzi no troppo atletica per essere tale ), ci spiega come è organizzata la vita a bordo, le cabine, i bagni, la cucina etc.
Riusciranno i nostri eroi a condividere degli spazi così limitati per una settimana? Bella scommessa
Dopo una breve presentazione si crea subito un’atmosfera particolare, si chiacchiera, ci si osserva (i più diffidenti) la piccola Giulia fa la sua apparizione e ci conquista subito.
Per la sera è prevista una sosta al villaggio di Platania sulla terra ferma dove facciamo cambusa e ceniamo da Stefanos.
Cassa comune costituita, Paolo fa da tesoriere e mette a disposizione il suo portafoglio (debitamente svuotato) oltreché la sua gentilezza, pronti allo sbarco : memorabile il volo in acqua di Elena completamente vestita per la serata mentre viene trasbordata dal gommone alla banchina, ma da vera livornese non fa una piega anzi meglio una bella risata…………..
Che imprese fare la spesa per 13, nessuno ha un famiglia così numerosa !!!!!!!!!!!!
Il paesino non è ancora stato scoperto dai turisti, l’atmosfera è genuina, anche al ristorante l’accoglienza è vera, anzi il cameriere a fine serata ci confida che non sono abituati a tutto questo movimento.





Lunedì 21 luglio

Al mattino con Paolo e Raf ultima spesa in macelleria + pane e uova. Molti parlano italiano e ci accolgono gentilmente.
Partenza per Paxos, la più piccola delle isole ionie a sud di Corfù. Secondo la leggenda Poseidone la creò con un colpo di tridente per dare un degno sfondo ai suoi amori con Anfitrite.
Ormeggiamo nella baia di Lakka a nord dell’isoletta per il pranzo e il bagno pomeridiano. Da qui possiamo avvistare il piccolo borgo dalle case basse tutte dipinte di marrone e indaco. Le guide descrivono in modo entusiasmante il porticciolo di Porto Gaios, sul lato orientale dell’isola, dove decidiamo di trascorrere la notte.
Al tramonto, attraverso il canale arriviamo a Gaios, i colori sono splendidi, sembra una piccola Venezia dall’atmosfera vivace con tanti bei negozietti.
Ceniamo tutti insieme in una taverna tipica.
Facciamo una passeggiata per i vicoli poi Riccardo, il nostro capitano, ci viene a prender alla banchina in gommone. Abbiamo ormeggiato lungo il canale per essere più tranquilli. La barca è veramente splendida, ma sono Paola Riccardo e la piccola Giulia rendere questa vacanza speciale.

Martedì 22 luglio

Alzata di buon ora, Paolo Riccardo e Raffaele sono già pronti per scendere a terra per acquistare il pesce e gli ingredienti mancanti, con un po’ di reticenza chiedo se posso unirmi a loro per fare qualche foto.
Non sono ancora le 9 e il paesino di Gaios si sta svegliando: il Pope sorseggia il caffè al bar, i vecchietti fumano e chiacchierano gettando sguardi furtivi ai turisti. Ne approfitto per fare qualche foto e gironzolare nei vicoli silenziosi.
Finalmente arriva il pesce, acquistiamo al volo 2Kg di sarde che Riccardo ci cucinerà più tardi .
Il resto della banda ci aspetta a bordo, carichiamo il tutto e salpiamo per Anti-Paxos, l’isoletta a sud di Paxos. La giornata è molto ventosa, ormeggiamo in una baia dall’acqua turchese per il pranzo e i sospirati bagni pomeridiani, ogni giorno ci tocca questo sacrificio e ….”scusate se anche questa volta vi ho portato in un posto un po’ schifosetto…..” dice il Capitano.
Purtroppo però la bellezza del posto attira molti turisti e lo scorri bande di motoscafi, moto ad acqua e soprattutto traghetti carichi di bagnanti….vorremmo questo angolo di paradiso tutto per noi
Verso fine pomeriggio Riccardo ci accompagna alla spiaggia bianca della baia: è una meraviglia il contrasto con l’acqua turchese ci invoglia a scattare un sacco di fotografie, Massimo ha una macchina subacquea così ci divertiamo anche sotto acqua.
Dopo una breve salita al belvedere per ammirare il panorama ritorniamo su STING RAY per spostarci in una baia protetta sempre ad Anti Paxos. Ah dimenticavo io e Claudia (soprannominata la krukketta) abbiamo deciso di ritornare a bordo a nuoto per gustarci maggiormente il contatto con il mare.
Beh a questo punto a bordo ci sono 2 krukki: mio marito - il krukketto (Raffaelo) e la Krukketta (Claudia).
Riccardo aiutato da Elena e Raf prepara una cena etno prelibata.
Serata in barca con musica, balli e gioco carte australiano (anche se più tardi Paola ci dirà che è conosciuto anche a Palermo…………) che la Krukketta ci insegna.
Mi secca annotare anche questo particolare, ma purtroppo Giulia mi ha sconfitta più volte “ai biscottini” nonostante le numerose rivincite offertemi. Imbattibile questa bimba !!!!!!!!!!!!!!!!


Mercoledì 23 luglio

Ci svegliamo in baia ad Anti Paxos, dopo la colazione un bel bagno con snorkeling.
Riccardo e Paola fanno un po’ di manutenzione a Sting Ray e poi si riparte in direzione di LEFKADA o LEUKADE, quarta isola dell’arcipelago ionico per grandezza, anche se a dire il vero già nell’antichità l’istmo era tagliato da un canale. Per molto tempo al collegamento con il continente ha provveduto un curioso battello, oggi c’è un ponte un po’ più moderno ma sempre originale, che si sposta allo scoccare di ogni ora per consentire il transito delle navi nel canale.
Durante la traversata Max e Chiara preparano il pranzo mentre Paolo e Raf si alternano al timone. Nel frattempo ci organizziamo per la spesa per i prossimi giorni, non sembra vero ma le cellette frigorifere sono già vuote…..
Abbiamo circa ½ ora a terra, ma come fare? Il sole è cocente, sono le 14 e probabilmente i negozi sono chiusi, alcuni si dileguano mentre “le signore livornesi” vanno in piazzetta per il caffè (ma non siamo mica a Capri !) rimaniamo io Paolo Claudia e Raf con il bottino (esiguo) e una lista lunghissima.
Anche in questa occasione la gentilezza e l’ospitalità greca non tarda a regalarci la soluzione : ecco al ristorante del porto ad una semplice richiesta di informazioni sul più vicino supermercato la proprietaria si offre di accompagnarci a fare la spesa nei negozi aperti e/o quelli dove si può entrare dal retro durante la siesta pomeridiana. Non vi nascondo che sono esterrefatta non siamo più abituati a tanta gentilezza spontanea senza niente in cambio. Beh, per farla breve, 1° tappa al supermercato per lo scatolame, poi dal fruttivendolo (dove un’anziana signora è messa di “guardia” nel retrobottega durante le ore di chiusura) ed infine dal Bakery per la scorta di pane pagnotte e dolci : arriviamo stracarichi e la signora del ristorante si dilegua come se niente fosse successo. Nel frattempo Paola ha fatto il pieno di acqua il ponte si apre e proseguiamo verso Meganisi.
Durante il tragitto c’è un tentativo di veleggiare, ma il vento non è della nostra così si riaccendono i motori.
Ormeggiamo in una rada protetta dove passeremo la notte
C’è un po’ di malessere generale, tuttavia di fronte alla cena di Riccardo ci si rimette subito in forma. I nostro capitano ci cucina i pesci acquistati a Paxos : sarde fritte + polpettine di sarde + insalata di patate….tutto veramente squisito
Durante la serata prende piede la storia del Gabbiano Gigi, che Claudia intreccia per Giulia per regalarle con un po’ di magia il puzzle che abbiamo acquistato durante la sosta. Da vera maestra la krukketta unisce nozioni didattiche, fantasia e magia …e Giulia si decide a scrivere una letterina al gabbiano Gigi e a lasciargli dei corn flakes a prua ….

Buonanotte.



Giovedì 24 luglio


Sveglia e abbondante colazione. Con Elena ci facciamo un lunga chiacchierata in cucina, tra una fetta di pane e nutella e un sorso di caffè, fino all’arrivo in una baia protetta per un bagno.
Nel frattempo anche Giulia si è svegliata e ha trovato la sorpresa lasciata dal Gabbiano Gigi…. Che impresa, Claudia ha debitamente raccolto la letterina e i corn flakes a prua e soprattutto si è sottoposta alle 1000 di Giulia, la bimba è furbissima e decide che le conviene credere a tutta la storia, così se è stato Gigi a portare il pacchetto allora lei può chiedere un regalino a noi……………!!!
Purtroppo siamo assaliti dalle vespe, così si decide di ripartire e pranziamo di fronte all’isola di Skorpio proprietà degli Onassis, che hanno provveduto ad installare cartelli e divieti ovunque . Il veliero Blue è già sul posto (ormai ci segue dall’inizio), dopo pranzo Maria Pia tenta di farsi invitare a bordo per il caffè ma il tentativo non va a buon fine, che antipatici.
Fa molto caldo e decidiamo di ripartire verso PREVEZA stiamo ormai rientrando a CORFU’.
Durante la traversata riesco a vincere due partite con Giulia ai biscottini è un record….ma naturalmente la bimba vuole la rivincita.
Optiamo per una veleggiata fino al porto di Preveza e l’emozione è assicurata.
Per cena scendiamo a Preveza e Riccardo ci consiglia un ristorante tipico. La cittadina è molto vivace percorriamo il lungo mare fino ad arrivare alla famosa torre dell’orologio. Si fanno le ultime spese, passiamo in farmacia per Elena e Claudia, poi ci si ritrova tutti per la cena. Il ristorante è all’aperto e la tavolata è apparecchiata sotto una cascata di bouganville. Entriamo in cucina per scegliere i piatti: finalmente la sospirata moussaka e una buona porzione di sardine.
La conversazione è molto vivace e stimolante sull’agricoltura biologica, cibi transgenici ect., anche se Sergio, il nostro Bio-man si scalda un po’ troppo… dai Sergio, siamo in vacanza !!!!!
Al ritorno in barca con Claudia rimaniamo a chiacchierare fino a tardi.


Venerdì 26 luglio

Dopo la prima sveglia alle 7 ci riaddormentiamo fino alle 9,30, al risveglio ci accorgiamo che qualcuno è andato al sito archeologico di NIKOPOLIS e al loro ritorno ripartiamo verso PARGA.
E’ il penultimo giorno si comincia a fare il bilancio della vacanza : l’esperienza è stata interessante e la famiglia Mancuso ha allietato il nostro soggiorno.
Durante le ultime miglia alziamo di nuovo le vele in direzione di Parga, la cittadina che sorge a pochi km da Igoumenista dove arriviamo prima del tramonto.
Ci attende un paesino arroccato sulla montagna dai colori caldi, le casette sembrano dei piccoli cubi. Il tutto protetto da un promontorio sul quale sorge un’antica fortezza.
Ci ancoriamo al largo e dopo un bagno veloce ci prepariamo per la serata., sfoggiando gli abiti da sera anziché i soliti straccetti………
Dopo aver percorso tutta la spiaggia di sabbia si sale verso la parte alta del paese dalla quale si gode di uno splendido panorama : è l’ora del tramonto, i colori sono molto caldi, i ristoranti iniziano ad animarsi, insomma l’atmosfera ci coinvolge proprio.
Dopo aver gironzolato nelle viuzze in cerca di qualche souvenirs optiamo per la classica taverna greca con cibo tradizionale buono ed abbondante. Ah, dimenticavo non è certo in Grecia che si può iniziare una dieta dimagrante !!!!
Io e la Krukketta siamo abbastanza gasate e vorremmo trascorrere il resto della serata in qualche locale con bella musica (stile quello del sail man che aveva avvistato Sting Ray e Chiara con il suo binocolo) , purtroppo però i taxi boat assicurano il servizio solo fino a mezzanotte così rientriamo tutti in barca.



Sabato 27 luglio

Ci svegliamo ormai al largo di Parga.
Riccardo ha acceso i motori di buon ora per arrivare verso le 15 a Corfù.
Facciamo l’ultimo bagno a Sivota, dove avevamo sostato anche all’andata, ma ecco l’imprevisto : Angela e Maria Pia decidono di rientrare in anticipo ed ecco una “corsa” all’ultimo secondo per arrivare in tempo all’aereo.
Purtroppo il vento è contrario e ci si impiega più tempo del previsto.
Paolo, gentilissimo come sempre, corre a chiamare un taxi e via i primi saluti e abbracci.
Ecco l’ora fatidica del pranzo : Max e Chiara preparano una pasta veramente incazzata (passatemi il termine l’ho preso a prestito da Massimo) .
Ed ecco ci si appresta ai prossimi saluti : Max e Chiara + Elena e Sergio attendono il battello per Igoumenista ; Paolo e Claudia vengono con me e Raf al Pink Palace e trascorriamo l’ultima giornata insieme alla spiaggia di A. Gordis …eccoci ritrovati su una spiaggia con ombrelloni e sunbeds, baretti e taverne…. Inizia un’altra vacanza……


Laura Battaini



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