Le dritte di Jonas
Venus, dialogo fra il vento e la vela
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di Orietta di Torino, ottobre 2006

capraia a vela - Ero vicina a Capraia, bloccata da un mare troppo quieto. Neppure i delfini mi facevano compagnia. D’improvviso sei giunto tu, vento del sud, insperato motore delle onde.
- Ti ho vista triste e ammainata su te stessa. Dovevo scuoterti. Ho stretto un’alleanza con il mare: mi ha promesso che ti avrebbe condotto sui suoi flutti leggeri fino alla costa dell’isola. Ma ora devo andare. Mi cercano altre vele, mi attendono altri mari.
- Ho ammirato le rosse rocce, le aspre pareti, i sentieri tortuosi di Capraia. Ma ora chi mi condurrà in Corsica?
- Il tuo capitano sa governarti con il timone, anche senza di me.
- Una vela senza vento…è una libellula senza ali.
- Chiederò a Eolo di inviarti un altro vento.
- Sarei felice di incontrarti di nuovo, non importa dove.
- Ma potrei essere solo di passaggio.
- Non importa, respirerò il tuo soffio impetuoso.
- Non posso accompagnarti sulle onde.
- Ho gettato l’ancora, me ne sto in rada, cullata dalla risacca, in balia di un mare troppo calmo. Come un contadino paziente, coltivo i tempi dell’attesa.
- Non ti illudere. Ho già scortato altre vele senza successo.
- Non mi interessa l’esito dell’impresa, ma l’impresa stessa. Il lettore è avvinto dalle avventure dei corsari, non dalla loro riuscita!
- Ti ho insegnato dove si trova la stella polare. L’hai già dimenticato? Ti può aiutare a trovare la via.
- Non l’ho dimenticato, ma insegnami a riconoscere le altre stelle.
- Se ci sarà una burrasca, sarai sola.
- Non così sola come quando c’è la bonaccia.
- Potrei sollevare le onde fino a farti raggiungere le stelle. Ma poco dopo te ne pentiresti.
- Lascio il pentimento a chi rimane attraccato al porto per paura della tempesta.
Venus, sapientemente guidata dal capitano, toccò Capo Corso, dialogò con il sole al tramonto e salutò le dune di sabbia, odorose di profumi selvatici. Sulla via del ritorno, comparvero i delfini, messaggeri del vento, briosi e guizzanti. Con canti marini l’accompagnarono a Livorno, promettendole nuove avventure di vento e di mare, complici amici di sempre.

Orietta




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