Le dritte di Jonas
Settembre alle Eolie
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di Cristina di Vicenza, ottobre 2006

eolie in catamarano 17 settembre, finalmente parto, destinazione Eolie, sola con il mio zaino e combattuta tra la preoccupazione che tutto fili liscio e il desiderio di tuffarmi in questa esperienza. Sull’autobus per il porto incontro le mie compagne di viaggio, Donatella, Elisabetta e Simona, romane. In 2 ore di traghetto siamo a Lipari, luminosa, magnifica. E’ presto per l’imbarco sul catamarano, così noleggiamo gli scooter e si aprono ai nostri occhi panorami mozzafiato, Vulcano, Salina, i cespugli di fichi d’india, le cave di pietra pomice. Alla sera saliamo sullo “StingRay” e conosciamo lo splendido trio che ci accompagnerà nella nostra vacanza, lo skipper Riccardo, Paola e la piccola Giulia. Il mattino seguente arrivano anche Rosi e Mauro da Zurigo e l’equipaggio è al completo. Il tempo di fare cambusa e via, a vela spiegate verso Panarea. Sono la prima al timone e mi sento tutt’uno con la barca, il vento e le onde. Più prendo il largo e più le raffiche si infrangono, il mare si ingrossa: è una esperienza indimenticabile. Durante la notte sveglia a causa del mare mosso, rimango ad osservare il cielo stellato e lo Stromboli che emette bagliori rossastri. Ma solo due giorni dopo arriviamo al vulcano gigante, alla sua spiaggia nera di pietre laviche; per ben due volte avvertiamo distintamente il brontolio all’interno della montagna. Quarto giorno a bordo, giungiamo a Salina, vera oasi di pace, siamo inebriati dai profumi dell’uva malvasia e dalla macchia mediterranea. Ci concediamo la migliore granita dell’isola e il connubio mandorla, fico d’india è insuperabile…. Riccardo ci porta a Pollara, splendida insenatura dove è stato girato anche il film “il postino” di Troisi e qui peschiamo i ricci di mare. Paola è esperta li divide in due e ci invita a mangiarne il loro contenuto, color corallo. All’inizio mi fa un po’ effetto, poi assaggio e mi piace: sembra di dare un morso al mare! In serata arriviamo a Filicudi e ci godiamo lo spettacolo del sole che tramonta dietro Alicudi; catturati dall’atmosfera magica ci scateniamo a ballare accompagnati dalla musica medio-orientale. Il mattino dopo andiamo alla scoperta dell’isola e incontriamo Lucia che gestisce un famoso ristorante: riusciamo ed acquistare diverse copie del suo libro, un concentrato di vita siciliana e ricette locali; spero così di poter ricreare a casa anche solo la pallida idea dei sapori gustati in quei giorni. Ancora via, verso Vulcano. Lo vediamo da lontano, nero ed imponente con i suoi pennacchi di fumo. L’aria è ammorbata dal puzzo di zolfo, ma niente può frenarmi, non sto nella pelle dal desiderio di salire al cratere. Il sentiero non è troppo difficile, da una parte visione paradisiaca di cielo, mare e isole, dall’altra parte l’asprezza del cono vulcanico scavato da solchi profondi. Arrivo al bordo del cratere e caccio un urlo: sembra di stare all’imboccatura dell’inferno. Da diversi punti fuoriesce un fumo possente e fetido, le rocce tiepide o bollenti hanno tutte le sfumature del giallo, del rosso scuro e del nero. Scendo di pochi passi e raccolgo qualche pietra proteggendomi la bocca con la maglietta, poiché le esalazioni danno alla testa. Sono totalmente affascinata da questa esplosione di natura primordiale, allo stato puro, non contaminata da nulla. E’ ora di scendere e mi dispiace…. Torniamo alla barca, giusto in tempo per un bagno ristoratore e si alza il vento, via, a vele spiegate, randa , trinchetto, fiocco, come ali di gabbiani. Lo skipper Riccardo propone a Eli e Simo di andare al largo con il gommone per fotografare il catamarano e l’equipaggio, ma la manovra non è così automatica. Eli perde la presa e urlando rimane attaccata alla barca con un braccio solo… la paura è tanta poi si lascia andare e viene recuperate senza conseguenze; le due fotografe ci regalano una serie di scatti….ma che conquista!! Ultima cena a Lipari, Riccardo supera se stesso: polpettine di acciughe, uvetta e pinoli con timballo di riso, pesce impanato, dolci alle mandorle, cannoli e cassata. Dormiamo pochissime ore, sveglia alle sei, colazione di fronte ad un’alba perfetta e poi ciao a tutti con un piccolo nodo alla gola e grazie per tutto che ci siamo dati in questa settimana.. INDIMENTICABILE!!!

Cristina




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