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Laguna di Venezia in catamarano
di Cristina di Vicenza, Giugno 2007
Ancora una volta mi affido a Jonas per un weekend di fuga: l’idea iniziale è l’Istria in barca a vela ma poi c’è una proposta più allettante: laguna di Venezia in catamarano. “Bello!” penso dentro di me “ecco un approccio diverso ad una zona già conosciuta”.
Mi metto in contatto con Carlo da Bassano, gentile e simpatico e decidiamo di condividere il viaggio fino a Chioggia. Ecco lo Sporting Club ma dov’è il catamarano? Borse in spalla ci incamminiamo ed scorgiamo di lì a poco il DOUBLE D’UN, un catamarano 14x7 m! Ci accoglie lo skipper Maurizio e poi il resto del gruppo, Erica e Simo di Padova, Eugenia e Marco di Modena, Michele di Bergamo. Per ultimo arriva Ale di Verona, toscanaccio di origine, una vera sagoma: arriva in Porche e tira fuori dal bagagliaio un cartone rosso: “si può star senza cibo ma senza vino mai!”. In un baleno ci avviamo a far cambusa nel vicino supermercato con conseguente cena di pesce, vino bianco e grappa finale, mi alzo e ondeggia tutto, non finiamo più di ridere. Dopo cena Maurizio ci mostra orgogliosamente la sua barca “deve darle il bacino della buonanotte” dice. Ha ragione ad esserne fiero, è splendida questa barca e sa ancora di nuovo.
Dopo una notte agitata partiamo, il tempo ci assiste e il motore ronfa, assonnato anche lui. Guadagnamo il largo operando una gincana fra migliaia di boe lasciate dai pescatori e finalmente su la randa e infine il fiocco. Mauri mi chiede “Vuoi timonare?” e io non me lo faccio ripetere: rimarrò al timone fino a fine vacanza! Tappa a Burano, crogiolo di facciate dai colori vivaci che ci lascia il tempo per un gelato e via di nuovo verso un avventuroso distacco dal molo: si è alzato il vento e questo è solo il preludio di ciò che ci attende. Riprendo il timone ed ecco il bacino di San Marco, Ponte dei Sospiri a destra e la laguna a sinistra, che emozione! E quante barche: sarebbe un guaio distrarsi… E poi il vento, quello vero, 40 nodi, onde ed acqua a catini, è talmente bello che fa paura, adrenalina a mille. Una volta raggiunto l’ormeggio c’è chi si riposa, chi gioca a carte.. ma dopo cena Venezia by night ci chiama fuori con la sua atmosfera magica…
La mattina ripartiamo per Pelestrina dove ci attende un piatto di fettuccine con mazzancolle e a malincuore ritirata verso Chioggia. Ora piove di brutto ma non mollo la presa del timone fino all’ultimo approdo. Una volta arrivati ultime foto, ciao, a presto… abbandono tutto e già vorrei tornarci.
Un anno fa non ero mai salita su una barca a vela e oggi è già passione. Forse senza Jonas non l’avrei mai capito!
Cristina
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