Alternativo sarà lei
Rassegna semiseria di viaggiatori italiani fuori dall'ordinario
Stanchi dei soliti viaggi? Cambiate pure, ma attenti: evitate di prendere le strade descritte qui di seguito. Migliaia di italiani l'hanno fatto con risultati terrificanti.
Era un buon ragazzo, oggi è un camperista. "Prendo il camper, così spendo meno". Con questa terribile frase ognuno di noi ha perso almeno un amico nella via senza ritorno del camperismo. Perché il camperista è una razza a parte, come i tifosi della Juve, gli amanti del bridge, i collezionisti di francobolli: intransigente, integralista e assolutamente lontano dalla realtà. Provate a chiedere a un camperista che viaggia con moglie, suocera, quattro figli, cane e criceti in un camper di 2 metri per 2 se non stanno un po' strettini. Vi risponderà con disprezzo totale, dimostrandovi (?) le sue ragioni partendo dal concetto di benessere interiore per arrivare a quello di libertà assoluta. In realtà basta un niente per smontare tutta la loro filosofia: un camper costa almeno 40 milioni; tra bollo, assicurazione, benzina e rimessa altri tre milioni l'anno. Con 70 milioni in dieci anni fate vacanze da papa dove volete e soprattutto lasciate che a mamma casetta ci giochino i bambini.
La vita trista dell'agriturista. "Basta code, basta casino, basta prezzi pazzi, basta con la vacanza allineata!" L'agriturista è un personaggio piuttosto recente, che giustamente stanco delle vacanze in serie ha scelto l'alternativa degli agriturismi italiani: colline lontane da tutto, silenziose case coloniali, tavole sempre imbandite. Solo che le colline sono così lontane da tutto e le case coloniali così silenziose che dopo due giorni non restano che le tavole imbandite. Colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena, spuntino di mezzanotte per una settimana e si torna a casa con 25 chili in più da smaltire. L'anno successivo, si rimedia con la traversata del Nepal in monopattino.
Le vacanze del nonno. Ormai la vera vacanza alternativa è quella che facevano i nostri nonni e genitori e che abbiamo tanto disprezzato in gioventù. Lasciate che nella foresta equatoriale in bicicletta e nel sud est asiatico in Ape Car ci vadano gli altri: voi prenotate 15 giorni alla pensione Anastasia di Rimini o all'hotel Chebelsole di Jesolo; pizza tutte le sere, Topolini a metà prezzo nelle edicole e l'eccitante sfida alle onde in pedalò. Senza motoscafi che vi investono (i controlli sono serissimi) e guerriglieri che vi rapiscono. Rispetto ai tempi dei vostri nonni manca una cosa sola: il mare. Ma non si può voler tutto dalla vita.
Matteo