Le dritte di Jonas
Senegal: il sine saloum e il nord
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Tipologia della vacanza: per tutti - Livello difficoltà: facile - Data: in definizione - Sistemazione: tipica della zona

DAKAR E IL NORD: LA FESTA DELLA MUSICA

Senegal: Tutto il Senegal onora, insieme al mondo, la musica! In occasione della Festa della Musica, rivisitiamo la classica proposta Dakar e il Nord per poter partecipare ad alcuni dei più interessanti eventi che animeranno il Paese: ci saranno programmi (concerti, musica e danze) un po’ ovunque, a partire da Dakar dove potremo assistere all’orchestra di percussioni di Africa Matimbo (i maestri del Djembe); a Saint Louis visiteremo i club cittadini per assistere a qualche concerto; a Palmarin conosceremo la musica tradizionale Serére ed infine nella Città Santa di Touba potremo avvicinarci alla musica sacra. Per un viaggio sempre al ritmo di musica!

PROGRAMMA
1° giorno - Arrivo in Senegal: partenza con volo di linea per Dakar. All’arrivo, trasferimento e sistemazione in pensione locale con prima colazione a Parcelles Assainies, quartiere popolare, ma molto arioso della città, e incontro con i mediatori culturali. In arrivo a Dakar, si avverte immediatamente l’aria sub-sahariana e l’euforica, colorita e calda accoglienza senegalese, la cosiddetta “Teranga”.
2° giorno - Dakar – mercati – isola di Goré – mare – incontri musicali: si parte alla scoperta della capitale del Senegal: la zona centrale si visita facilmente a piedi e ben rappresenta il volto grande, affollato, caotico, ma estremamente affascinante ed entusiasmante del continente nero. Lungo la Corniche, la lunga strada che, come suggerisce il nome, fa da cornice al mare, i negozi di artigianato locale e le esposizioni di oggetti vari (spesso in legno) appoggiati direttamente sulla sabbia si alternano con monumenti, mercati, amanti del jogging... si visiteranno alcuni dei mercati più antichi del cuore della città. Successivamente, è possibile raggiungere la bellissima isola Goré: si trova a venti minuti di traghetto dal porto di Dakar. E’ l’isola da cui sono partiti la maggior parte degli schiavi verso le americhe. Le spiaggette offrono ottimi luoghi di ristoro e un mare limpido per tuffarsi e nuotare... e dunque rinfrescarsi dopo il lungo viaggio. La sera incontro musicale con il gruppo d’arte “L’Orchestra Baye Fall”: Max e Alioue, intrecciano le loro voci stupefacenti con il balafon di Ba koutouba (griot guineano) e le percussioni di Ibra, uno dei più talentuosi djembefola africani. Accompagnati dai cori dei molti amici artisti baye fall, nelle loro canzoni esprimono la loro fede in Dio e verso i loro profeti. Cena libera e pernottamento alla pensione.
3° giorno – Somone – relax in spiaggia o alla laguna: lasciamo la capitale percorrendo la Petite Côte verso sud fino al pacifico villaggio di pescatori di Somone, uno dei luoghi dove le bellezze naturali si trovano a “portata di passeggiata”, come la sua splendida laguna di mare, contornata da mangrovie e costellata da isolotti di conchiglie, diventata dimora di molti pellicani, cicogne e altre svariate specie di uccelli acquatici. Nei pressi si trovano diverse capanne dove alcuni pescatori propongono succulenti pranzi a base di aragoste e pesce a scelta... pescato al momento! Cena e pernottamento in campement con bungalows. Senegal:
4° giorno - Mbour e i Griot – Fadiouth – Palmarin: da Somone ci dirigiamo ancora più a sud, senza lasciare l’orizzonte dell’Atlantico, per raggiungere il piccolo villaggio di Palmarin, sul delta dei grandi fiumi Sine e Saloum. Lungo il tragitto, sosteremo nella vibrante cittadina di Mbour per un magico incontro con la tradizionale famiglia Griot dei Cissokho. I griot sono la casta dei musicisti africani, che, nel rispetto della tradizione, hanno mantenuto il loro mestiere antico. Pranzo con la famiglia. Si continua verso sud fino a Joal-Fadiout, “isola delle conchiglie”, villaggio costruito su una montagna di gusci di molluschi, mangiati e gettati fino a formare un’isola, da generazioni di degustatori di mitili. Arrivo in serata a Palmarin. Pernottamento e sistemazione in pensione completa in campement locale.
5°-6°-7° giorno - Palmarin - Delta del Siné-Saloum: situata a nord del Parco Nazionale del Delta del Siné-Saloum, sulla lingua di terra che porta a Dijffère, Palmarin è una località pittoresca ai bordi dell’oceano, paradiso di palme a cui deve il suo nome, costituita da quattro villaggi. Palmarin è abitata da una comunità Sérère. Oltre a momenti di relax sulla splendida spiaggia e a incontri con la comunità rurale grazie a cui si può entrare nell’Africa ancora pura, non contaminata da influenze esterne, sarà possibile effettuare un’escursione in calesse nella savana tra le lagune dell’alto Siné-Saloum, e in piroga per visitare alcune isole del Parco Nazionale, dove si potranno scoprire le tecniche di lavorazione dei molluschi, (quali le ostriche)che da secoli le donne perpetuano. Il Parco del Delta del Siné-Saloum copre una superficie di 180.000 ettari ed è stato classificato Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 1981. Regione splendida e selvaggia costituita da lagune, mangrovie, foreste, savane e cordoni sabbiosi che si intrecciano e offrono un habitat naturale popolato da numerosissime specie di uccelli e da una ricca fauna marina. Pernottamento in pensione completa al campement locale (se si effettueranno le escursioni il pranzo sarà sottoforma di bivacco, organizzato dall’ottima cuoca del campement; possibile escursione con pernottamento in tenda e bivacco in una delle isole più incantevoli e remote del parco – a una nuotata dal Gambia!).
8° giorno – Touba: la Città Santa fondata dal mistico profeta nero Ahmadou Bamba: lasciamo il rigoglioso delta del Saloum per penetrare la savana senegalese in direzione nord-est. Percorreremo duecento chilometri panoramici attraverso le regioni agricole di Fatik e Diourbel, terra dei Peul e dei Serère, dove le mandrie di zebù e i campi coltivati a miglio, angurie o fiori rossi di karkadè si alternano alle pianure rade, spiritate dai soli e imponenti baobab, per raggiungere la regione dei Baol Baol, con le sue piantagioni di arachidi e la sua “capitale”: Touba! Se, come ci auguriamo, entrerete in stretto contatto con la popolazione locale, non mancherete di notare l’ampio spessore spirituale di questo popolo. La Città Santa per i musulmani senegalesi, detti Murid, è Touba. Saranno le guide locali, i musicisti con cui viaggerete, a narrarvi le vicende e gli insegnamenti dei due uomini santi che hanno dato vita a questa confraternita agli inizi del secolo scorso, ossia Cheikh Ahmadou Bamba e Mame Cheikh Ibrah Fall, le cui immagini non mancherete senz’altro di notare ovunque voi siate. A Touba, oltre ad ammirare la splendida moschea, si può avere l’occasione di assistere a serate religiose, ricche di canti e balli animati, o ascoltare per tutta la notte gli Zykr, i canti sacri dei baye fall. La città di sera o di mattina è certamente più vivibile e dunque, non volendo saltare questa esperienza, è indispensabile pernottare in città una notte. L’unica possibilità di pernottamento è essere ospitati nelle case dei capi spirituali, ossia i discendenti dei due profeti. Talvolta le abitazioni sono luoghi un po’ spartani dove ci si può coricare su materassini disposti l’uno accanto all’altro in una o più sale messe a disposizione. Le toilettes sono quelle usate dalla famiglia, dove gli ospiti stranieri hanno sempre accesso privilegiato e spesso esclusivo! Cena e pernottamento a Touba.
9° giorno - dintorni di Touba: i “Dairah” – Saint Louis: lasciando Touba visiteremo uno dei numerosi “Dairah” dove i baye fall e le jae fall (le donne, jae in wolof significa madre) vivono in comunità: spazi aperti a tutti dove si apprende la vita nei suoi più molteplici aspetti, si prega, si lavora. Altri duecento chilometri di savana in direzione nord-ovest separano Touba dalla nostra prossima tappa, a tratti il paesaggio sembra desertico. Attraverso il Sahel senegalese arriveremo alla foce del fiume Senegal che segna anche il confine con la Mauritania e il Sahara. Proprio dove il grande fiume si getta nell’oceano Atlantico c’è un’isola dove un tempo sorse il villaggio di N’dar, fondato da un contadino che, dopo molti affanni, vi trovò un pozzo d’acqua dolce e vi si stabilì con la sua famiglia. Il villaggio di N’dar, che è il nome dell’anfora di terracotta che contiene l’acqua da bere, era destinato a diventare la città di Saint Louis. Arrivo in tarda serata, cena e pernottamento in un albergo sull’isola. Senegal:
10° giorno - Saint Louis, la città del grande fiume Senegal: Fort Saint Louis è stato il primo insediamento francese in terra senegalese. Diventò presto la capitale delle nuove colonie francesi, fino al 1958, quando tutto l’apparato amministrativo fu spostato a Dakar. L’aspetto della cittadina differisce dalle altre città senegalesi per la sua architettura e per i suoi esempi d’ingegneria ottocentesca, ereditati dalla colonizzazione europea, come il ponte Fadherbe, che la collega alla terraferma. Dopo una rilassante colazione sulla deliziosa terrazza dell’albergo si parte alla scoperta della città. Si può procedere a piedi ma è decisamente più fresco e comodo salire a bordo degli ombreggiati calessi proposti da un’iniziativa di chi in Senegal si occupa di Commercio Equo e Solidale. Ci sarà anche una guida locale che illustrerà i luoghi storici e gli avvenimenti ad essi legati. Pranzo libero e pomeriggio in libertà per raggiungere i mercati più interessanti visti durante la visita panoramica o per esplorare indipendenti. La sera, dopo la cena in albergo, si potrà uscire ad ascoltare un po’ di jazz nei rinomati locali dell’isola o... cercare la musica dal vivo in qualche celebrazione degli abitanti dei quartieri popolari.
11° giorno – Lago Rosa – Dakar: a breve distanza dalla capitale e a sole tre ore a sud di Saint Louis si trova il singolare e salatissimo Lago Retba, o lago Rosa. Durante le ore più calde del giorno le sue acque si riscaldano e assumono una colorazione magenta dovuta alla presenza di particolari microrganismi che vengono attirati in superficie dalla luce del sole. Nella piccola salina sulla sponda meridionale del lago, il sale viene raccolto dagli abitanti del posto nelle acque poco profonde, caricato sulle barche, ammucchiato e messo in vendita sulle sponde del lago. Nei pressi ci sono deliziosi ristorantini dove godersi un ultimo pranzo all’ombra dei banani, ammirando il romantico spettacolo colorato. Si potrà provare un’ultima particolare esperienza facendo il bagno nelle salatissime acque dipinte di rosa o, chi preferisce, starsene spaparazzati sulle sdraio di paglia ai bordi del lago in attesa di ritornare, tra poche ore, alla frenetica vita europea! Verso il tramonto si prosegue per Dakar, dove resta ancora un po’ di tempo in libertà per un ultimo incontro, forse più consapevole, con le sue vie, i suoi mercati, la sua gente, i suoi odori, suoni, colori… la brulicante vita della città sempre in movimento. Cena alla pensione di Parcelles con possibilità di rinfrescarsi prima del trasferimento in aeroporto per la partenza con volo di linea per l’Italia. Pernottamento a bordo.
12° giorno: arrivo in Italia.

INFORMAZIONI UTILI
Partenza garantita con minimo 2 partecipanti.
Quote per persona: base 5 persone € 1255; base 8 persone € 1160; base 12 persone € 1120
Assicurazione contro le penali da annullamento 5% della quota totale.
Partenza: in definizione. Senegal:
La quota individuale include: (12 giorni / 10 notti) sistemazione in stanze doppie, o triple (eventualmente singole) per 2 notti in pensione locale in mezza pensione a Dakar, 1 notte in mezza pensione a Somone, 4 notti in campement in pensione completa a Palmarin, 1 notte pernottamento in mezza pensione a Touba, 2 notti in albergo a Saint Louis in mezza pensione, transfer da e per l’aeroporto e tutti i trasporti per i trasferimenti interni ed escursioni non facoltative, quote progetto per i gruppi di musicisti che si incontrano, compensi per l’organizzazione e l’assistenza del mediatore culturale e per l’accompagnamento delle guide locali per tutta la durata del viaggio ed eventuali rimborsi spese, quota progetto per l’associazione Viaggi Saku Gi Music Rekk, assicurazione medico-bagagli.
Non include: il biglietto aereo Italia-Dakar-Italia, alcuni pranzi, alcune escursioni facoltative ed i calessi a Saint Louis, il traghetto per Gorè, tutte le bevande e tutto ciò non espresso nella voce ‘include’.


INFO E PRENOTAZIONI: chiamaci allo 0444-303001 o agenzia@jonas.it


Jonas by Circolo Viaggi - Corso Padova 145, Vicenza - Tel. 0444.303001 - Fax 0444.314879 - @mail: info@jonas.it - Orario: 9-19 (lun. - ven.)
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