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Tipologia della vacanza: per tutti - Livello difficoltà: facile - Date di partenza: 13 marzo 2010 - Sistemazione: tipica della zona
DAKAR - SINE SALOUM - CASAMANCE
PROGRAMMA 1° giorno – Italia/Senegal: partenza con volo di linea e arrivo a Dakar, una delle città più importanti del continente africano. Trasferimento e sistemazione in pensione locale a Parcelles Assainies, quartiere popolare ma molto arioso della città, e incontro con i mediatori culturali. Sin da subito si potrà respirare la cosiddetta “Teranga”, l’euforica, colorita e calda accoglienza senegalese. L’approccio con la cultura e la gente senegalese sarà semplice ed immediato: la comunicazione assume le forme più svariate e i senegalesi sono dei maestri nel trovare mille modi per interagire con l’ospite straniero. 2° giorno - Dakar e i mercati – Isola di Gorè mare e incontri musicali: si parte alla scoperta della capitale del Senegal: la zona centrale si visita facilmente a piedi e ben rappresenta il volto grande, affollato, caotico, ma estremamente affascinante ed entusiasmante del continente nero. Lungo la Corniche, la lunga strada che, come suggerisce il nome, fa da cornice al mare, si potranno visitare alcuni del mercati più antichi del cuore della città, passeggiando tra i negozi di artigianato locale e i monumenti. Successivamente è possibile raggiungere l’isola di Gorè con una traversata in traghetto di venti minuti partendo dal porto di Dakar. E’ l’isola da cui sono partiti la maggior parte degli schiavi verso le americhe: momenti che si possono rivivere chiacchierando con gli abitanti del posto, con i figli “di quella storia”. Nulla come questi incontri tra persone e ricordi possono agire sulla consapevolezza e sulla memoria. Le spiaggette offrono ottimi luoghi di ristoro e un mare limpido per tuffarsi e nuotare... e dunque rinfrescarsi. La sera incontro musicale con il gruppo d’arte “L’Orchestra Baye Fall”: Max e Alioue intrecciano le loro voci stupefacenti con il balafon di Ba koutouba (griot guineano) e le percussioni di Ibra, uno dei più talentuosi djembefola africani, accompagnati dai cori dei molti amici artisti baye fall (baye in wolof significa padre). Si tratta di uno dei numerosissimi gruppi che in Senegal crea la “Music Fall”, cioè la musica ispirata alle storie e agli insegnamenti dei loro “uomini santi”, Bamba e Mam Cheik Ibrah Fall. Cena e pernottamento alla pensione. 3° giorno - Somone – relax in spiaggia o alla laguna: lasciamo la capitale percorrendo la Petite Côte verso sud fino al pacifico villaggio di pescatori di Somone, situato tra il blu dell’oceano e le mille sfumature di ocra, rosso e verde della terra, dei campi di miglio, di cous cous e delle centinaia di secolari baobab. Somone è uno dei luoghi dove le bellezze naturali si trovano a “portata di passeggiata”, come la sua splendida laguna di mare, contornata da mangrovie e costellata da isolotti di conchiglie, diventata dimora di molti pellicani, cicogne e altre svariate specie di uccelli acquatici. Nei pressi si trovano diverse capanne dove alcuni pescatori propongono succulenti pranzi a base di aragoste e pesce a scelta! Cena e pernottamento in campement con bungalows. 4° giorno – Mbour e i Griot – Fadiouth – Palmarin: da Somone ci dirigiamo ancora più a sud, senza lasciare l’orizzonte dell’Atlantico, per raggiungere il piccolo villaggio di Palmarin, sul delta dei grandi fiumi Sine e Saloum, a circa 150 chilometri da Dakar. Lungo il tragitto, sosteremo nella vibrante cittadina di Mbour per un magico incontro con la tradizionale famiglia Griot dei Cissokho. I griot sono la casta dei musicisti africani; griot si nasce, non si diventa, e ogni nuovo nato in una famiglia griot apprende l'arte dal proprio padre, dai fratelli maggiori o dagli zii più anziani. In passato ogni re, ogni famiglia importante possedeva il proprio griot personale che ne cantava la storia e ne tesseva le lodi, oltre a raccontare le vicende più significative del paese. Al giorno d’oggi purtroppo molti di loro hanno abbandonato l'arte per guadagnarsi la vita in altro modo. Pranzo con la famiglia. Si continua verso sud fino a Joal-Fadiout. Fadiout, l'"isola delle conchiglie". Qui tutto è fatto di conchiglie, lo stesso villaggio è stato costruito su di una montagna di gusci di molluschi. Non solo le strettissime vie sono fatte di conchiglie, ma pure le case sono costruite con fango e conchiglie. L’isola è abitata da molte famiglie cristiane di etnia “Sérère” e un ponte di legno la collega alla terraferma dove sorge il villaggio gemello di Joal, mentre un secondo ponte di legno porta ad un’altra isoletta dove sorge il cimitero in cui cristiani e musulmani vengono sepolti gli uni accanto agli altri. Arrivo in serata a Palmarin. Pernottamento e sistemazione in pensione completa in campement locale.
5°/6° giorno – Palmarin - Delta del Siné-Saloum: situata a nord del Parco Nazionale del Delta del Siné-Saloum, sulla lingua di terra che porta a Dijffère, Palmarin è una località pittoresca abitata da una comunità Sérère, ai bordi dell’oceano, paradiso di palme a cui deve il suo nome, costituita da quattro villaggi. Qui la vita scorre ancora secondo i ritmi tradizionali: gli uomini si dedicano soprattutto alle attività agricole grazie alla natura esuberante della regione e alla pesca, mentre alle donne è riservata l’estrazione e la raccolta del sale. Oltre a momenti di relax sulla splendida spiaggia e ad incontri con la comunità rurale appartenente all’Africa ancora pura e non contaminata da influenze esterne, sarà possibile effettuare un’escursione in calesse nella savana tra le lagune dell’alto Siné-Saloum, e in piroga per visitare alcune isole del Parco Nazionale, dove si potranno scoprire le tecniche di lavorazione dei molluschi che da secoli le donne si tramandano. Il Parco del Delta del Siné-Saloum copre una superficie di 180.000 ettari ed è stato classificato Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 1981. è una regione splendida e selvaggia costituita da lagune, mangrovie, foreste, savane e cordoni sabbiosi che si intrecciano e offrono un habitat naturale popolato da numerosissime specie di uccelli e da una ricca fauna marina. Pernottamento in pensione completa al campement locale (se si effettueranno le escursioni il pranzo sarà sottoforma di bivacco, organizzato dall’ottima cuoca del campement; possibile escursione con pernottamento in tenda e bivacco in una delle isole più incantevoli e remote del parco – a una nuotata dal Gambia!). 7° giorno – trasferimento a Kafountine in Casamance: continuiamo il nostro viaggio verso sud per raggiungere la Casamance, separata dal resto del paese dal Gambia. La Casamance è la regione più meridionale del Senegal e si differenzia dal resto del paese per la sua natura lussureggiante, e per il modo di vivere più ancorato alle tradizioni, soprattutto ancestrali, dei suoi abitanti. E’ in questa regione che si sono perpetrate fino ad oggi molte delle tradizioni musicali dell’Africa Occidentale che sono rimaste parte integrante della cultura delle diverse etnie che la popolano. E’ un punto di riferimento per tutti i musicisti di Dakar e dintorni, che rivolgono attenzione alla Casamance per ritrovare pura la tradizione della musica dei loro antenati, e trarne ispirazione. A Karang attraversiamo il confine con il Gambia e dopo aver espletato le procedure per il controllo dei passaporti proseguiamo verso Barra, dove, con pazienza, aspetteremo il traghetto in funzione per il servizio di trasporto auto e persone, da una sponda all'altra del largo estuario del fiume Gambia. Sfileremo tra le vie della capitale gambiana, Banjul, proseguendo verso Selety, l’altro confine dove dovremo sbrigare le procedure per entrare di nuovo in Senegal. In serata raggiungeremo il pittoresco villaggio di Kafountine, e avremo percorso 350 interessanti chilometri africani! Qui, oltre a godersi la meritata spiaggia, si possono intraprendere interessanti escursioni naturalistiche in piroga, in bici o a piedi, per conoscere come ancora la popolazione indigena viva dei soli prodotti che la natura le offre. Interessante è il carnevale che tutti gli anni si festeggia in questa zona della Casamance, verso la metà di febbraio per due settimane. Sistemazione in mezza pensione e pernottamento al Campement ‘La nature’. Si tratta di una struttura costruita nei primi anni ottanta, sullo stile della ‘comune’ africana. Bungalows in muratura decorati con affreschi dipinti da artisti del luogo, col tetto di paglia, molto semplici, spartani (letto matrimoniale e qualche piano d’appoggio per i propri indumenti), con verandina, immersi in un bellissimo giardino fiorito di fronte all’oceano e adiacenti a una pittoresca area di pescatori, a un chilometro dal centro del villaggio. I bagni e le docce sono esterni, in un’area dislocata nel giardino, come nei campeggi. Questa struttura, soprattutto all’arrivo il primo giorno, richiede un discreto grado di adattabilità. 8°/9° giorno - Kafountine: incontreremo il gruppo musicale Kasso, una decina di musicisti della regione estremamente appassionati e conoscitori della tradizione della musica etnica della Casamance: una vera opportunità per i viaggiatori di partecipare alla vita artistica naturale della foresta...! Cena, pernottamento e tempo libero al campement La Nature. La nature è anche la casa degli artisti, i quali oltre a svolgere le loro attività artistiche, gestiscono il campement stesso, occupandosi del ristorante (eccellente cucina contaminata dalle esperienze con cuochi/viaggiatori europei che nel corso degli anni sono passati di qui) e le escursioni, essendo loro nativi nella regione ed esperti appassionati conoscitori del loro territorio. Se si vuole c’è la possibilità di seguire corsi di percussioni e danza, oppure si potranno intraprendere escursioni a piedi, in bici o con taxi locali tra i villaggi della bellissima foresta della Casamance, o in piroga lungo gli innumerevoli bracci del fiume Dioloulou con visita alle meravigliose isole abitate. Durante la stagione migratoria, da novembre ad aprile, è luogo ideale per l’osservazione degli uccelli, tra cui pellicani, aironi neri e bianchi, cormorani, fenicotteri, martin pescatori... Oppure godersi un semplice e rigenerante relax in spiaggia!! 10° giorno – trasferimento a Somone: dopo colazione si parte per Somone, un villaggio pacifico (jamm, che significa pace, è uno dei termini colloquiali più usati) a 80 km a sud si Dakar, con qualche centinaio di abitanti, la maggior parte dei quali è dedita alla pesca, all’agricoltura e all'artigianato...ma anche al turismo! Situata tra il blu dell’oceano e le mille sfumature di ocra, rosso e verde della terra - cui appartengono i campi di miglio, cous cous e le centinaia di secolari baobab - Somone è uno dei luoghi più tranquilli dove trascorrere una vacanza insieme a chi vi abita e dove le bellezze naturali, che spesso ci fanno percorrere lunghi tragitti per raggiungerle, si trovano a “portata di passeggiata”: come la sua splendida laguna di mare, contornata da mangrovie e costellata da isolotti di conchiglie, diventata dimora di molti pellicani, cicogne e altre svariate specie di uccelli acquatici. Cena e pernottamento in pensione con bungalows. 11° giorno – Somone – libero: è l’ultimo giorno: ci rilassiamo nella meravigliosa laguna di Somone, magari godendoci un pranzo a base di aragoste… quando è ora di partire, in base all’orario dei voli a metà pomeriggio circa, rientriamo a Dakar e ci imbarchiamo sul volo di rientro per l’Italia. Pernottamento a bordo. 12° giorno - Italia: arrivo all’aeroporto prescelto.
INFORMAZIONI UTILI Partenze garantite con minimo 2 partecipanti. Quote individuali: base 2 persone € 1420; base 3 persone € 1280; base 4 persone € 1185; base 5 persone € 1150; base 6/7 persone € 1090; base 8/9 persone € 1080; base 10 persone € 1050 Assicurazione contro le penali da annullamento 5% della quota totale. Periodo: 13-24/3/2010 Volo a/r: da Milano o Roma € 520 per persona aggiornato al 10 febbraio 2010. La quota individuale include: (12 giorni/10 notti) sistemazione in stanze doppie, o triple (eventualmente singole) per 3 notti in pensione locale con prima colazione a Dakar, 3 notti in campement in pensione completa a Palmarin, 3 notti in campement in mezza pensione a Kafountine, 1 notte in mezza pensione a Somone, transfer da e per l’aeroporto e tutti i trasporti per i trasferimenti interni ed escursioni non facoltative, quote progetto per i gruppi di musicisti che si incontrano, compensi per ’organizzazione e l’assistenza del mediatore culturale e per l’accompagnamento delle guide locali per tutta la durata del viaggio ed eventuali rimborsi spese, quota progetto per l’associazione Viaggi Saku Gi Music Rekk, assicurazione medico-bagagli. Non include: il volo Italia/Dakar/Italia, alcuni pasti, alcune escursioni e tutte le bevande e tutto ciò non espresso nella voce ‘include’. Per info e prenotazioni scrivi a agenzia@jonas.it o chiamaci allo 0444.30.10.43
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