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Corsica: rotta cetacei
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Si veleggia nel santuario dei cetacei, ovvero nello specchio di mare che va dall'Arcipelago Toscano al nord della Corsica.
LA ROTTA DEI CETACEI La ricchezza ambientale di questo arcipelago fa da scenario privilegiato. L'idea della creazione di un Santuario dei cetacei nel Mediterraneo, nacque in seguito a numerosi studi svolti, che dimostrarono la considerevole ricchezza di vita pelagica in questa porzione di mare. Il tratto di mare compreso tra Liguria, Provenza e Sardegna settentrionale è interessato dalla straordinaria presenza nei mesi estivi di cetacei di tutte le specie regolari del Mediterraneo, dovuta all'elevata quantità di sostanze nutritive che risalgono dai fondali grazie a caratteristiche oceanografiche già note connesse al particolare regime di correnti di risalita denominate "upwelling" che innescano catene trofiche di rilevante abbondanza e diversità, creando le condizioni ideali per l'alimentazione dei cetacei.
L'ARCIPELAGO TOSCANO L'Arcipelago Toscano può essere paragonato ad un grande laboratorio per le scienze naturali ed occasione di studio di una significativa e curiosa situazione storica, sociale ed economica. Isole come interessanti serbatoi di conoscenza dove è possibile osservare le peculiarità naturalistiche e storiche, la ricchezza e la varietà offerta da queste isole, il 'fattore isola' quale carattere più rappresentativo degli aspetti qualitativi e quantitativi delle comunità animali, vegetali ma anche sociali.
INFORMAZIONI UTILI Imbarcazioni: sloop di 12-13 mt con sistemazione in cabine doppie. Bagno a bordo. Indirizzo per l'imbarco sarà fornito al momento dell'iscrizione. Partenza da Livorno, Piombino o Elba. Date di partenza: 30/5, 6/6, 13/6, 20/6, 27/6, 4/7, 11/7, 18/7, 25/7, 1/8, 8/8, 15/8, 22/8, 29/8, 5/9, 12/9, 19/9. Durata: 7 giorni con 6 pernottamenti, da lunedì mattina a domenica pomeriggio. Partecipanti: barche da 4-8 persone più equipaggio. A bordo: skipper/cuoco. Quota individuale: 350 Euro + 10 Euro quota tessera per periodo 30/5-3/7 e 5-25/9; 450 Euro + 10 Euro quota tessera per periodo 4/7-4/9. Comprende: sistemazione in cabine doppie e dinette, programma di navigazione, materiali turistici, assicurazione sanitaria e bagaglio. Non comprende: viaggio fino al luogo d'imbarco, cambusa e quanto non indicato alla voce "la quota comprende". Per le spese di equipaggio ovvero skipper e hostess e le spese di carburante si versano in loco al momento dell'imbarco Euro 200 a testa. La cambusa è il cibo che serve per pranzi e cene e viene scelto e acquistato da tutti i partecipanti il primo giorno. Per una settimana la cifra è circa di Euro 50 a testa.
PROGRAMMA Lunedì: arrivo e imbarco a Livorno, Piombino o Elba. Dopo la cambusa, che non è una brutta parola, nel pomeriggio prima uscita a vela con bagno per 'testare' l'equipaggio e poi rotta su Portoferraio all'Elba. Martedì: rotta su Capraia. Durante la traversata sarà possibile sorprendere delfini isolati o in gruppo di caccia così come, se la fortuna ci assiste, qualche balena o capidoglio. Emersa circa 9 milioni di anni fa, Capraia, l'antico vulcano, si presenta oggi con la sua aspra e incontrastata bellezza, adagiata in una cornice di mare cristallino che si insinua in anfratti di ripide scogliere e suggestive calette. I suoi fondali ospitano numerose forme viventi, che rendono particolarmente complesso e affascinante l'ambiente marino dell'isola, ricco peraltro di testimonianze archeologiche. Ancora più spettacolari sono i paesaggi che la vegetazione, con l'aiuto del vento ha fortemente caratterizzato, trasformandoli in scenari unici: le selle erbose ricoperte da migliaia di margheritine in cui domina l'asfodelo; le distese di cisto marino con l'invadente bianca fioritura; le profumate distese di elicriso e le umide vallate ospitano il corbezzolo, l'erica, l'oleandro ed il mirto. Le antiche torri sparse sui picchi quasi inaccessibili riecheggiano storie di pirati e cruente battaglie. Dal porticciolo si risale a piedi l'unica strada asfaltata di 800 metri fino al paese vero e proprio, abbarbicato ai piedi di una vecchia fortezza-castello a picco sul mare, un tempo rifugio e base di guarnigioni pisane e genovesi. Il tuffo nel passato è emozionante. A Capraia comunque non mancano i ristorantini romantici, né la possibilità di chiudere la serata in una discoteca essenziale che fa lecca-lecca col mare. Mercoledì: è l'ora della Corsica. Qui comincia il regno del vento e quello dei marinai. Il tempo non conta più. Si vive di sole, di mare e del piacere dato dalla compagnia di persone ormai già fuori dagli schemi e dalla routine. Già nitida ed invitante ad ovest, la regione di Capo Corso si allunga per terminare con l'Isola della Giraglia, ultimo baluardo a nord e meta di una delle regate veliche più famose del Mediterraneo. Si sceglierà l'approdo fra Macinaggio, la spiaggia di Santa Lucia, piccolo inserto quasi caraibico, oppure Tollare ed altre spiagge e approdi ricchi di charme. È questo il tratto di mare dove l'incontro con i delfini è più probabile se solo si ha un pizzico di fortuna. Spettacolare e selvaggio, Capo Corso ha il privilegio di un mare dalla trasparenza incredibile. Giovedì: via per Centuri. Questo affascinante piccolo porto di pescatori e di un turismo essenziale si apre verso il largo infinito dove tutto è sole e mare. Da qui alla Spagna, l'ovest è l'orizzonte in gloria. Qui i tramonti hanno momenti magici. In questo piccolo porto-scrigno, ricco di piccoli caratteristici ristoranti, si possono gustare le migliori aragoste del mondo. La sosta a Centuri è soggetta a buone condizioni meteo. Venerdì: si inverte la rotta e si punta su Bastia e si visita la vecchia città genovese. Si riparte con il sole alle spalle e la luce negli occhi. Ora ognuno ha imparato a spiare le forme del mare e gli scherzi delle nuvole, a respirare il vento e, a volte, quella calma folle su un mare d'olio blu. Destinazione Capraia. Sabato: si fa il periplo dell'isola che era e continua ad essere difesa in maniera naturale contro ogni possibile invasione o accesso abusivo. Esiste però la possibilità e il piacere di ormeggiare in piccole baie dove l'acqua è cristallina, come a Cala Rossa dove la bellezza selvaggia accosta rocce dai colori violenti alla dolcezza dai pastelli marini. Domenica: direzione sud. La meta di partenza ci ricorda che tutto passa, per ricominciare però un anno dopo, un mese dopo, una settimana dopo, là o altrove, nel regno del sole, del sale sulla pelle, della gioia nel cuore, per ritrovare il mondo dei ricordi e dei progetti. Tempo per un ultimo bagno e poi sbarco.
INFORMAZIONI SUL VIAGGIO: imbarco da Livorno, Piombino o Elba, comodamente raggiungibili da ogni parte d'Italia. Per organizzare il tuo viaggio clicca qui!
Commento: si veleggia in uno specchio d'acqua che è stato dichiarato "santuario dei cetacei"; questo vuol dire che i delfini si divertiranno a giocare con la prua della vostra barca.
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