Cosa troverete in questo fine settimana: Strada 52 gallerie, monte Pasubio, trekking piccole dolomiti, weekend natura per tutti, escursioni soft, hotel Trettenero 4 stelle, Recoaro terme mille.
WEEKEND SUL MONTE PASUBIO STRADA DELLE 52 GALLERIE E ZONA SACRA
Un fine settimana sul Monte Pasubio, imponente massiccio delle Prealpi Vicentine famoso per la vicende belliche della Prima Guerra Mondiale. Visiteremo la zona del fronte, sulla sommità del Pasubio, dove si scontrarono gli eserciti italiano e austoungarico, percorreremo la famosissima Strada delle 52 Gallerie e scopriremo angoli di natura nel suggestivo splendore dell’alta montagna.
SENTIERO TRICOLORE Il Sentiero Tricolore percorre la Zona Sacra del Pasubio, nei luoghi dove furono combattute innumerevoli e sanguinose battaglie durante la prima guerra mondiale. Dopo avere raggiunto i 2232 m di Cima Palon, massima elevazione di tutto il massiccio del Pasubio, ci si sposta al vicino Dente Italiano e quindi, superando la vecchia linea del fronte, all’adiacente Dente Austriaco. In queste zone sono ancora chiari i segni delle terribili battaglie combattute, con le devastazioni delle granate e delle mine, i ricoveri, le trincee ancora ben conservate. Lasciata la sommità del Pasubio si scende alla sottostante chiesetta, edificata in commemorazione delle migliaia di caduti della Grande Guerra.
STRADA DELLE 52 GALLERIE Considerata un capolavoro dell’ingegneria militare, la Strada delle 52 Gallerie venne costruita dal genio militare italiano nel corso della prima guerra mondiale, subito dopo la Strafexpedition austriaca del 1916, per l’approvvigionamento delle truppe impegnate sulla sommità del Pasubio nel contrastare l’esercito austroungarico. La Strada delle Gallerie sale, tagliando la verticale parete meridionale del Pasubio, dai 1200 m di Bocchetta Campiglia ai 1930 m del rifugio A. Papa, alle Porte del Pasubio. Comodo itinerario senza difficoltà alpinistiche, è una panoramica escursione, abbastanza lunga e caratterizzata dal susseguirsi delle gallerie, alcune delle quali superano il centinaio di metri di lunghezza. Per percorrere la Strada delle Gallerie si consiglia di avere con sé una pila.
RECOARO TERME La zona di Recoaro venne abitata nel corso del XIII secolo da dei coloni germanici: il primo documento ufficiale che nomina la villa di Rovegliana risale al 1262. La frazione fu inizialmente il centro principale della conca, data la posizione favorevole, esposta al sole, rialzata sulle colline, mentre il capoluogo, pur abitato, si sviluppò in seguito. Nel XIV secolo la zona del vicentino fu sottoposta alle signorie prima degli Scaligeri e quindi dei Visconti, finché nel XV secolo non subentrò la Repubblica Veneta, che mantenne il proprio predominio fino al XVIII secolo. Tracce della dominazione veneziana si possono trovare nel Leone di San Marco, originariamente posto a Rovegliana e oggi conservato in municipio, e in tracce di disboscamento nella zona di Recoaro Mille.
Importante fatto nella storia di Recoaro fu la scoperta delle acque minerali nel 1689, scoperta dal conte Lelio Piovene, da cui la sorgente prese il nome di Lelia. Nel Settecento Recoaro conobbe un primo sviluppo a causa del termalismo, ma fu solo nell’Ottocento che il paese ebbe una vera e propria crescita legata allo sfruttamento curativo delle acque. Nel frattempo, seguendo le sorti del Lombardo-Veneto, al crollo della Serenissima il territorio comunale era passato all’Impero Asburgico, sotto la cui giurisdizione rimase fino al 1866. Nonostante lo sfruttamento delle acque termali e lo sviluppo turistico con medie di 8-9000 visitatori all’anno nell’Ottocento e di 10-15.000 nei primi del Novecento, la maggioranza della popolazione viveva ancora di un’agricoltura di sussistenza, molto povera a causa dell’ambinete montano. Solo lo sfruttamento commerciale dell’acqua minera tramite lo stabilimento di imbottigliamento fra le due guerra mondiali pose le basi per uno sviluppo economico che ebbe il suo apice nel secondo dopoguerra.
PROGRAMMA Venerdì: arrivo a Recoaro Terme entro sera, sistemazione in albergo e cena. Serata libera e pernottamento. Sabato: Colazione in albergo. Spostamento in macchina fino a Giazzera e inizio dell'escursione attraverso verdeggianti boschi di larice verso la sommità del panoramico Monte Corno, sperone roccioso dove, nel corso della guerra, fu catturato Cesare Battisti. Pranzo con cestino fornito dall’albergo. Spostamento alla soprastante Bocchetta delle Corde e quindi al vicino rifugio Lancia (m 1800). Arrivo in rifugio nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento. Domenica: Colazione in rifugio e salita fino alla sommità del Massiccio del Pasubio, dove seguiremo il Sentiero Tricolore, lungo la linea del fronte della Grande Guerra, fino a Cima Palon, massima elevazione del Pasubio, e i due Denti Italiano e Austriaco. Dopo il pranzo con cestino fornito dal rifugio, scenderemo al rifugio Papa dove inizia la suggestiva Strada delle 52 Gallerie. Discesa lungo la Strada delle Gallerie fino a Bocchetta Campiglia. Partenza nel pomeriggio.
INFORMAZIONI UTILI Sistemazione: l’indirizzo sarà fornito al momento dell’iscrizione. Trattamento: pensione completa (colazioni, pranzi e cene). Date weekend 2009: 17-19/7, 25-27/9. Durata: 3 giorni e 2 notti, da venerdì pomeriggio a domenica pomeriggio. Quota individuale: € 220. Comprende: sistemazione in hotel 3 stelle e al rifugio Lancia, con cene, pernottamenti, colazioni e pranzi con cestino, guida naturalistica, percorsi guidati, tessera jonas, assicurazione. Non comprende: viaggio e quanto non specificato alla voce "comprende". Portare: sacco a pelo o sacco lenzuolo per il pernottamento in rifugio. Per info e prenotazioni scrivete a jonas@jonas.it o chiamateci allo 0444.30.30.01
|