Faq Vacanze in barca

La vacanza in barca è per definizione una vacanza in libertà tuttavia il programma che pubblichiamo sul sito è un programma di massima che può subire variazioni di settimana in settimana in base a:
  • condizioni di sicurezza meteo-marina;
  • condizioni relative al traffico in mare, in rada e nei porti;
  • esigenze di approvvigionamento idrico e alimentare;
  • esigenze dei partecipanti soddisfabili qualora non entrino in contrasto con i punti precedenti;
Compito dell’equipaggio è prendere le decisioni tenendo conto di tutti questi elementi con questo ordine di priorità.
Per godersi appieno la navigazione a vela non occorre essere dei velisti: superati i timori iniziali scoprirai quanto sia rilassante navigare a vela e godrai di una delle esperienze più suggestive e gratificanti che ci siano.
Jonas è specializzata negli imbarchi individuali, puoi scegliere liberamente il programma che più ti piace tra quelli pubblicati sul nostro sito senza l’obbligo di riempire la barca. Se invece viaggi in gruppo puoi richiederci una barca in esclusiva.
Sì, è possibile prenotare una barca in esclusiva salvo disponibilità di posti. Consigliamo di prenotare con largo anticipo.
No, in ogni barca di Jonas c’è almeno una persona di equipaggio e non è quindi possibile effettuare bareboat.
Sì, in tutte le barche Jonas si parla italiano.
No, a bordo delle nostre imbarcazioni troverai tutte le nostre dotazioni di sicurezza e durate la settimana di vacanza avrai la possibilità di effettuare anche il bagno dalla spiaggia.
Nella maggior parte degli itinerari a vela abbiamo più barche a disposizione. Sulla base delle prenotazioni provvederemo ad una ad una composizione degli equipaggi il più possibile equilibrata. Ci potranno quindi essere barche dedicate alle coppie/famiglie e altre dedicate ai single.
La cambusa è la "dispensa della barca" ma per estensione anche tutti gli alimenti in essa contenuta. "Far cambusa" vuol dire quindi andare a fare la spesa per la settimana che vi aspetta. La collaborazione inizia dall’imbarco: insieme deciderete cosa acquistare tenendo conto di eventuali intolleranze alimentari o allergie. Se sei vegetariano, vegano, celiaco, allergico ecc. non dimenticare di segnalarlo fin da subito nel modulo di prenotazione alla voce "altre richieste". Faremo il possibile per accontentarti, ma tieni conto, soprattutto per le proposte di barca, che spesso è difficile reperire alimenti particolari, per esempio senza glutine, e che per questo raccomandiamo di portarli con te.
Condivisione è la parola chiave ed è onnipresente. Assieme si mangia, ci si muove, si ride e si scherza ma si preparano anche i pranzi, si tengono ordinate le zone comuni come cucina, dinette/zona giorno e la propria cabina. Gli spazi nelle nostre barche sono ampi ma di certo non paragonabili a quelli di un albergo. E’ necessario portare con sé il rispetto per tutti e un po’ di spirito d’adattamento che ci permetterà di superare al meglio ogni piccolo ostacolo. Fondamentale è anche rispettare la privacy altrui, ricordando che la nostra libertà finisce dove comincia quella del prossimo: nella propria cabina ed in barca bisogna tenere il massimo ordine poiché ogni cosa fuori posto o il disordine può dar fastidio agli altri e a volte essere un pericolo per la sicurezza a bordo.
Su quasi tutte le barche il bagno è in condivisione con gli altri partecipanti. Portando con sé il rispetto per chi utilizzerà il bagno dopo di noi e un po’ di spirito d’adattamento la condivisione andrà nel migliore dei modi.
Il wc delle barche è esteticamente molto simile a quello che tutti noi conosciamo, ma con un funzionamento molto diverso. Il primo non utilizza uno sciacquone per il suo svuotamento ma una pompa manuale che pesca dall’esterno l’acqua, la spinge nel wc e la scarica sempre all’esterno dello scafo. Le tubazioni che compongono il sistema hanno, per ragioni di sicurezza, un diametro molto piccolo: per questo motivo non bisogna assolutamente gettare carta igienica, assorbenti o quant'altro nel wc. Sempre per ragioni di sicurezza, le valvole che permettono l’afflusso d’acqua, chiamate prese a mare, in navigazione devono essere sempre chiuse e aperte solo per il tempo strettamente necessario al loro utilizzo. Sarà comunque cura dello skipper illustrare a tutti il funzionamento del wc.
Per quanto grande una barca a vela trasporta una quantità limitata di acqua dolce che, se utilizzata con un'ottica domestica e non marina, scompare in un tempo sorprendentemente breve. Questo non rappresenta un problema quando si è in porto perché in banchina è possibile rifornirsi d’acqua in ogni momento, ma diventa un problema i giorni che si decide di dormire all’ancora in qualche bella baia e non si ha la possibilità di riempire i serbatoi. Non tutti i porti dispongono, inoltre, di colonnine per il rifornimento idrico e nei mesi estivi l’acqua in Mediterraneo è un bene assai raro ed a volte anche caro. Con un poco di attenzione il problema si risolve: chiudere sempre i rubinetti dei bagni e della cucina, evitare docce “hollywoodiane” ed il gioco è fatto.
Le barche a vela hanno grandi batterie a 12 volts che forniscono energia durante la navigazione a vela, alimentando tutti i sistemi della barca, compreso il frigorifero. Quando si è ormeggiati in marina, se è presente la colonnina, l’impianto sarà collegato ad una normale presa a 220 volts. A bordo sono presenti prese a 220 volts analoghe a quelle di casa che permettono di caricare telefonini ad altre apparecchiature elettriche anche se è consigliabile portare il cavetto da collegare alla presa dell’accendisigari.
I letti a bordo delle imbarcazioni sono quasi sempre matrimoniali, alcune hanno anche cabine con letti a castello, letto doppio con lettino aggiunto e, raramente, cuccette singole. Se viaggi da solo condividerai la cabina (matrimoniale o doppia) con un’altra persona del gruppo Jonas che non conosci ma che è li per vivere la tua stessa esperienza. La disposizione viene assegnata in ordine cronologico, di necessità ma anche di età anagrafica e non può essere motivo di contestazione.
Nelle vacanze in barca non esiste la cabina singola salvo rari casi. È possibile comunque avere una cabina tutta per sé pagando una quota e mezza in bassa o media stagione e due quote in alta.
La proposta di vacanze esclusivamente per single nasce dall’esigenza di cercare un gruppo misto di persone che viaggiano da sole e con le quali condividere i propri giorni liberi, evitando quindi di ritrovarsi con sole famiglie o coppie. Una vacanza per single non significa che il numero di donne e uomini sarà uguale, perché il nostro scopo non è quello di creare nuove coppie ma regalarvi una vacanza ricca di divertimento alla scoperta di luoghi incantevoli con nuovi amici.
Certo! Oltre il 50% di chi viaggia con Jonas è single, questo vuol dire che in tutte le nostre iniziative troverai persone che viaggiano da sole o con un amico/a. Dove abbiamo più barche cerchiamo di suddividere gli equipaggi in modo da dividere single e coppie/famiglie.
Le vacanze Jonas vanno bene per tutti, purché siano giovani di spirito! Se proprio dobbiamo fare una media, dati alla mano, la maggior parte delle persone che viaggiano con noi rientrano nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 55 anni. Non mancano però le eccezioni che confermano la regola!
L’equipaggio che troverai a bordo delle barche Jonas è formato da professionisti del mare che organizzano la vita sopra e sottocoperta. Lo skipper è il comandante dell’imbarcazione e risponde penalmente circa la sicurezza dei partecipanti. Questo vuol dire che tutti gli ospiti a bordo sono tenuti a seguire le sue indicazioni. Per motivi di sicurezza e ad insindacabile giudizio dello skipper il programma può essere modificato totalmente o in parte. L’hostess e steward, quando presenti, aiutano lo skipper nelle manovre e curano, con l’aiuto di tutti, la cucina.
La barca a vela non è un autobus: il programma di navigazione è indicativo perché dipende dalle condizioni del vento e dalle scelte effettuate da ogni gruppo barca. La vacanza in barca a vela è, infatti, una vacanza in libertà per eccellenza. Ti ricordiamo che lo skipper può decidere in ogni momento di modificare il programma allo scopo di garantire sicurezza e comfort ai partecipanti.
L’imbarco è previsto nella mattinata del giorno di partenza, nel caso tu debba arrivare la sera prima potrai prenotare una notte extra con un supplemento.
Ricordiamo che:
- la notte extra va prenotata al momento dell'iscrizione e saldata in loco;
- la notte extra è garantita solo per poter dormire a bordo e dal momento che l'equipaggio sta preparando la barca per la settimana entrante (pulizie di bordo) chiediamo appunto di utilizzare l'imbarcazione per il solo riposo notturno. Se arrivate prima prendete accordi con il referente in loco per poggiare i bagagli.
Lo skipper è responsabile penalmente delle persone che ha bordo, siano esse esperte o no. Ogni giorno egli si informerà sulle previsioni meteo ed, in caso di condizioni avverse, un buon skipper preferirà rimanere in porto o in una baia protetta piuttosto che sottoporre il proprio equipaggio ad una navigazione stressante. Sarà, quindi, fondamentale per la sicurezza e l’armonia di bordo fare totale affidamento alla volontà dello skipper. Nel caso si dovesse verificare questa eventualità non prendetevela per la mancata veleggiata, ogni sosta può diventare un’occasione per effettuare escursioni a terra, fare un po’ di shopping o organizzare una gara di cucina.
In generale la navigazione è tranquilla e soffrire il mal di mare è un evento eccezionale al quale sono soggetti soprattutto persone che hanno forti allergie respiratorie o che soffrono molto l’auto. In ogni caso, dopo un giorno o due anche queste persone si abituano alla nuova situazione e il malessere cessa. Per esperienza ci sentiamo di consigliare una serie di regole da seguire per prevenirlo:
a) evitare di abbuffarsi. E’ buona abitudine in barca mangiare poco ma spesso e preferire i cibi salati come salatini, acciughe, patatine, sottoli, sottaceti, salamini, cracker e ciò che possa essere utile ad uno spuntino a metà mattinata o come aperitivo prima dello spaghetto al profumo di mare;
b) coprirsi bene: il freddo è una delle cause scatenanti del mal di mare;
c) rimanere sopra coperta. La barca a vela non è come il traghetto: una cosa fondamentale è rimanere all’aria aperta. Sottocoperta o al chiuso il corpo perde l’orientamento e può soffrire maggiormente, capita quindi che in traghetto o in nave molte persone possano avere dei malesseri che in barca a vela non hanno perché rimangono fuori per tutto il tempo.
In commercio esistono numerosi farmaci per curare/prevenire le nausee: cerotti, braccialetti e pastiglie sono facilmente reperibili in qualsiasi farmacia e possono essere utilizzati all’occorrenza. L’unica controindicazione è un po’ di sonnolenza.
Generalmente si veleggia nella prima parte della giornata con possibilità di scendere a terra quotidianamente per escursioni o cenare nei locali lungo costa.
No, ogni gruppo barca può decidere se dormire in marina o alla fonda in baie protette; lo skipper conosce bene la zona e saprà sempre darvi un consiglio.
Per evitare problemi legati allo spazio ricordiamo di portare il minimo necessario, evitando le valige rigide o i trolley impossibili da stivare ed optando per borsoni facilmente ripiegabili da poter riporre nei gavoni. D’estate, pantaloncini corti e magliette sono tutto ciò che ci serve. Non dimentichiamoci però, che anche in estate la sera può essere fresca e umida per cui non lasciamo a casa una felpa, pantaloni della tuta comodi ed un giubbino impermeabile/k-way. E’ buona norma indossare sempre le scarpe, meglio se a suola chiara tipo Superga, quella colorata lascia brutte strisciate sulla coperta della barca, difficili da pulire. Non dimenticare, inoltre, cappellino, occhiali da sole, una buona crema solare, un telo mare, un asciugamano personale o accappatoio e sapone marino che inquina meno. Consigliamo di portare federa, lenzuola, sacco a pelo o sacco lenzuolo mentre a bordo troverai cuscini e coperte. Su alcune barche è possibile avere, a pagamento e da prenotare in anticipo, set lenzuola e asciugamani personali.
In alcune imbarcazioni troverai già l’attrezzatura per fare snorkeling, ti consigliamo comunque di portare la tua personale. Per quanto riguarda le immersioni subacquee è possibile effettuarle appoggiandosi ai diving locali ma non è possibile portare la propria attrezzatura (bombole, ecc.) a bordo per motivi di sicurezza.
In alcune barche è presente una piccola attrezzatura che l’equipaggio mette volentieri a disposizione dei suoi ospiti. Ti ricordiamo di accertarti di non essere all’interno di una zona in cui è vietata la pesca.
Tutte le persone che salgono a bordo devono essere provviste di un documento d’identità valido per l'espatrio. Sono sconsigliate per navigazioni su acque estere le carte di identità rinnovate con timbro. Ti chiediamo, inoltre, di portare con te il modulo di prenotazione, di mostrarlo al nostro personale in loco e conservarlo, sarà l’attestazione della vacanza acquistata.
E' assolutamente vietato fumare sottocoperta. All'aperto, invece, lo si può fare solo con il consenso dello skipper ed esclusivamente sottovento per motivi di sicurezza.
No, il tendere serve per i collegamenti a terra della barca e deve essere utilizzato solo dal personale di bordo. Per esigenze individuali possono essere noleggiati dei gommoni sul posto ad uso personale.
No, per i transfer da terra a bordo saranno concordati degli orari, dopo tali orari per consentire il riposo anche dell'equipaggio, autonomamente sarà possibile raggiungere la barca con dei taxiboat.
Lo skipper spiega sempre, soprattutto durante i primi giorni come funzionano i bagni, come si aprono e chiudono ante e stipetti, dove sono alloggiati i salvagenti etc. e soprattuto sottolinea che qualsiasi operazione deve essere fatta senza forzare perchè altrimenti si può rompere qualcosa. Se non si capisce come funziona qualcosa meglio chiedere nuovamente allo skipper. L’imbarco individuale non è il noleggio dell’intera imbarcazione che prevede regolarmente il versamento di una cauzione da versare in caso di danneggiamenti a strumentazioni o parti dell'imbarcazione. Tuttavia se qualcuno, ovviamente anche involontariamente, provoca un danno o un danneggiamento a bordo è tenuto a rimborsare in loco lo skipper con una cifra forfettaria che serve a ripristinare il danno causato.
No, la tassa di soggiorno è una tassa individuale e deve essere pagata in loco dove prevista.
BUON VENTO!