Dolomiti: trekking nel cuore della Grande Guerra

Un facile weekend di trekking nelle Dolomiti sui luoghi del fronte della Grande Guerra.
Un fine settimana lungo nel cuore delle Dolomiti, montagne spettacolari e famose in tutto il mondo. Lo sconvolgimento della guerra raggiunse anche le più belle cime del mondo, mettendo di fronte italiani, austriaci e tedeschi che si affrontarono in una guerra dove i disagi di uno scontro armato e l’impossibile logistica dell’alta montagna si univano alle avversità degli inverni più rigidi del secolo e alle difficoltà alpinistiche di una zona che all'epoca era considerata terreno di frontiera dell’alpinismo europeo. Per affrontare il nemico in quota, le truppe erano costrette ad aprire nuove vie o a passare interi inverni in baracche ancorate alle rocce, sepolti in caverne di neve e ghiaccio. Fu così che le loro gesta divennero eroiche: non c’è vetta, cengia, rifugio o ferrata sulle Dolomiti che in qualche modo non siano legati ad un personaggio leggendario. Proveremo a ripercorre alcune di queste vie nel contesto contagioso delle Dolomiti, dove regna la Marmolada, da sempre definita la Regina. E noi da sudditi ammaliati dalla sua bellezza, alloggeremo ai suoi piedi in un hotel tipico dove farci coccolare e dove rilassarci grazie al centro benessere.
1° giorno: arrivo nel pomeriggio e sistemazione in hotel. Per chi lo desidera, durante tutto il soggiorno, l'albergo dispone di un centro benessere, aperto dalle 16 alle 19, con sauna, idromassaggio, bagno turco e doccia tropicale. Incontro con l'accompagnatore, cena, piccolo briefing e pernottamento.
2° giorno: dopo colazione, raggiungiamo in auto Livinallongo e da lì saliamo verso Palla, in direzione della vetta del Col di Lana. Il Col di Lana costituisce una delle più interessanti escursioni della zona, sia dal punto di vista paesaggistico e naturale, che dal punto di vista storico. Saliremo fino in cima, anche se qua e là trovremo ancora tratti innevati dove sarà comunque possibile passare con i nostri scarponcini da trekking. Dopo aver passato il museo della Guerra si esce dal bosco e si raggiunge la cresta sud-est del Col di Lana in prossimità di alcuni Tabià. Da qui si prosegue fino al Cappello di Napoleone. La salita si fa un pò più ripida e prima della croce in vetta, c'è un piccolo bivacco e la chiesetta commemorativa. Siamo in cima al centro del paesaggio dolomitico a quota 2.465 mt. Rientriamo in albergo nel pomeriggio per un pò di relax, poi cena e per chi lo desidera passeggiata notturna lungo le rive del lago di Alleghe.
3° giorno: dopo colazione, in pochi minuti siamo a Digonera, punto di partenza della nostra seconda escursione. Entrati nel bosco raggiungiamo una mulattiera, un tempo strada militare molto trafficata. Dopo alcuni km di comoda salita si arriva al sito storico di Col Da Daut, nel quale potremo percorrere alcune gallerie ed entrare in un osservatorio d'artiglieria. Si prosegue poi in direzione del villaggio ladino di Davedino e da qui scendiamo a fondovalle dove visiteremo il sacrario militare di Pian de Salesei. Visto dall'alto, il Sacrario appare come una grande croce sormontata dalla vecchia chiesetta alpina che già esisteva nel vecchio cimitero di guerra. Per finire rientriamo al villaggio di Digonera per la rotabile. Prima di cena tutti in sauna! La serata, per chi vuole, prosegue con la degustazione delle ottime grappe di Dario!
4° giorno: dopo colazione, passeggiata nei Serrai di Sottoguda, lunghi circa 2 chilometri, con pareti a picco alte centinaia di metri sono percorsi per l'intero tratto dal piccolo torrente Pettorina che nel suo scorrere ha eroso le rocce fino a formare decine di voragini e grotte, un vero spettacolo della natura! Rientro in albergo e a malincuore salutiamo le Dolomiti, arrivederci…

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