Le dritte di Jonas
Spagna e Barcellona in bicicletta
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Tipologia della vacanza: per tutti - Livello difficoltà: facile - Partenze: 23/7; 30/7; 6/8; 13/8; 20/8; 27/8 - Sistemazione: hotel 3 stelle
Commento: una settimana alla scoperta di una città dal cuore gotico, dove ci si abbronza di giorno e di notte, tutto all’ombra di cattedrali mai finite e sotto lo sguardo lungimirante di Cristòbal Còlon. Gira e rigira si troverà ad ogni ora del giorno e della notte un localino dove gustarsi una fresca "copa de Cava".


SPAGNA: BARCELLONA IN BICICLETTA

Spagna: LA VACANZA
Una città che nel corso degli anni si è fatta spazio a livello europeo ed oggi è il vertice delle tendenze e del divertimento al pari di Londra. Il design, la musica, la moda e i locali sulla spiaggia la rendono una meta ideale per chi ha voglia di divertirsi e sentirsi all’avanguardia. Senza dimenticare il volto storico della città. Un cuore medievale di palazzi dal volto umano, cattedrali gotiche e vicoli stretti si contendono l’attenzione dei turisti con i quartieri del modernismo, i loro edifici colorati e le opere di Gaudì. Saremo diventati parte di questo incredibile territorio, e ahimè saremo pronti a tornare a casa, solo quando avremo capito perché davanti alla Sagrada Famiglia un cartello ricorda “Catalunya no es España”.

I PERCORSI GUIDATI
Una settimana alla scoperta di una città fatta per le biciclette, dove ci si abbronza di giorno e di notte, tutto all’ombra di cattedrali mai finite e sotto lo sguardo lungimirante di Cristòbal Còlon. In sella alla bici si conosceranno le vie più famose e quelle conosciute solo da chi abita la città: la Rambla, Parc Miró, il Quadrat d’Or, ...per terminare la giornata con un meritato riposo in spiaggia, dove tornare poi la sera per gustare il vero sapore della movida catalana negli innumerevoli locali del Port Olímpic e del Maremagnum. Un ‘tornado’ di emozioni che varia ogni settimana seguendo le feste e gli spettacoli che animano la capitale catalana. Gira e rigira si troverà ad ogni ora del giorno e della notte un localino dove gustarsi una fresca "copa de Cava".

Spagna: PROGRAMMA
Lunedì: arrivo, sistemazione e consegna dei materiali dopo le 16 e comunque prima di cena. Subito un salto alla Sagrada Familia, cattedrale in eterna costruzione di Gaudí. Dopo cena introduzione alla vacanza e poi tutti lungo la Rambla de Catalunya, a respirare fin da subito l’atmosfera di continua festa che contraddistingue questa città.
Martedì: ritiro delle bici e tuffo nel cuore della città, il Barri Gótic. Si pedala liberi di tenere il naso all’insù per le innumerevoli calli del quartiere. Sono previste soste a Santa Maria del Mar, Plaça Sant Jaume e Plaça del Rei, infine il Parc de la Ciutadella ci ospiterà per un “bocadillo”, distesi sui prati all’ombra di piante secolari; fine del tour in spiaggia per un meritato bagno e per ritoccare la nostra tintarella da ciclisti! Dritta per la sera: il Passeig de Gracia per ammirare l’imponenza e l’eccentricità della Pedrera e di Casa Battló, assoluti capolavori di Gaudì.
Mercoledì: percorso ad ovest, da Carrer Aragò fino al Parc Escorxador, noto come Parc Miró e, dopo aver rimirato la famosa Dona i Ocell, si arriva nella Plaça de Espanya, punto di incontro delle maggiori arterie della città, la Gran Via de les Corts Catalanes e l’Avinguda del Paral-lel. Uno sguardo alla Font del Montjuïc e al Pavelló Mies van der Rohe. Si prosegue con il Poble Espanyol e i migliori esempi di architettura spagnola. Infine puntatina all’Anella Olímpica con lo stadio ed il futuristico Palau d’Esports Sant Jordi del giapponese Isozaki, ora sede di concerti, soprattutto per ammirare la singolare struttura della città dalla terrazza del Miramar. Costeggiando la Fundació Miró si torna verso la città per il quotidiano appuntamento con la sabbia.
Giovedì: sempre in bici alla scoperta della Barcellona del mare: è un pò la giornata enogastronomica. Si percorre la Rambla del Mar, poi il Moll de la Fusta fino alla Barceloneta, quindi si transita accanto alle due altissime torri, l’Hotel Arts e la Mapfre Tower per una pausa al Parc del Mar, prima di chiudere ... dove, se non alla spiaggia? Dopo cena alla scoperta della vita notturna della città: la Font Mágica del Montjuïc ci incanterà con un grandioso spettacolo di luci, acqua e musica.
Venerdì: giorno libero. Ideale una visita al Parc Güell, giardino incantato di Gaudí con mosaici, panchine ondulate, dragoni, curiosissimi porticati da cui costerà davvero molta fatica uscire. Come musei: Mirò, Gaudì e Picasso. Spagna: Per gli amanti del calcio tappa al Camp Nou, stadio del mitico Barça e al suo museo. Oppure il Tibidabo, uno dei parchi cittadini più estesi del mondo e l’incredibile Parc d’Attraccions. In alternativa giornata di riposo e tintarella nell’ormai familiare playa, con pranzo a base di pesce in uno dei tanti piccoli bar del porto o in un ristorantino della Barceloneta: in entrambi i casi, la qualità è assicurata!
Sabato: a zonzo per gli ultimi acquisti. La cosa più bella è lasciarsi andare per le viuzze: qui si trovano infatti i negozi più belli e più originali dove si può acquistare davvero di tutto. Visita di rito al Mercat de la Boqueria, vociferante e coloratissimo esempio di vita quotidiana e tappa d’obbligo a Els Quatre Gats, storico locale modernista luogo di ritrovo per Picasso e molti altri artisti ed intellettuali. La sera l’ultima “madrugada”…
Domenica: si torna a casa a malincuore ma già progettando il ritorno.

INFORMAZIONI UTILI
Sistemazione: Hotel Aragon - Via Aragòn 569 - Barcellona - Tel.0034-93-2458905.
Sito: www.hoteles-catalonia.com
Descrizione: l'hotel si trova nel centro della città, a 5 minuti dalla Sagrada Familia e dalla spiaggia. Possibilità di parcheggio a pagamento.
Accompagnatore/interprete: 1 dell'équipe di Jonas.
Date di partenza 2012: 23/7; 30/7; 6/8; 13/8; 20/8; 27/8
Durata: 7 giorni con 6 pernottamenti, da lunedì pomeriggio a domenica mattina.
Partecipanti: minimo 10, massimo 25 persone.
Quota individuale: € 550
Comprende: sistemazione in hotel 3 stelle in camere doppie/triple, trattamento di mezza pensione, noleggio bici per tre giorni, accompagnatore-interprete, incontri e percorsi guidati, materiali turistici, assicurazione sanitaria e bagaglio.
Non comprende: viaggio, bevande, la cena del venerdì, e quanto non indicato alla voce "la quota comprende".
Nota bene: si applicano le condizioni generali del contratto di vendita di pacchetti turistici, info assicurazione, info prenotazione e info viaggio.

Spagna: COME RAGGIUNGERE BARCELLONA
In aereo: voli delle maggiori compagnie aeree di linea e low-cost con partenze dalle principali città italiane. Per chi arriva in aereo: treno dall'aeroporto, si scende a Sants o Passeig De Gracia poi si prende il treno con destinazione Macanet e si scende a Clot, l’hotel è in via Aragón. Altro collegamento dall'aeroporto alla città è l'aerobus, che funziona dalle 6 del mattino alle 1 di notte con una frequenza di 5-8 minuti. Arriva a Placa Catalunya e da lì si prende la metropolitana L1 linea rossa e si scende a Clot. Il costo dell'aerobus è di 3,90 € per persona. Ulteriore alternativa è il taxi, costo € 25-30.
In treno: in alta stagione un treno notturno SALVADOR DALÍ collega tutti i giorni la stazione di Milano centrale con Estacio de Francia, la stazione di Barcellona. Da qui si prende la metro fino a
incontrare la linea rossa L1 o la linea lilla L2 e si scende a Clot.
In traghetto: partenze da Genova e Civitavecchia con Grimaldi Ferries e Grandi Navi Veloci.
In auto: superato il confine con la Francia a Ventimiglia, si abbandona la A10 e si prende la N113 spingendosi poi all’interno sino ad Arles; da qui lungo la A54 fino a raggiungere Nimes dove ci si immette sulla A9 che porta direttamente al confine spagnolo: la A7 conduce da qui direttamente a Barcellona. Si entra nella Avinguda Meridiana fino a che non si incrocia la via Aragòn, girando a destra.
Per avere ulteriori informazioni su come raggiungere la Spagna scrivi a eva@jonas.it

VIAGGIARE INFORMATI
Libri: Omaggio alla Catalogna di Orwell, La città dei prodigi di Mendoza e Le avventure di Pepe Carvalho, l’eroe dei libri di Montalban, La sombra del viento di Carlos Ruiz Zafon, La catedral del mar di Ildefonso Falcones.
Film: Barcelona di Stillman, Tutto su mia madre di Almodovar, Professione reporter di Antonio, Terra e libertà di Loach, L’appartamento spagnolo di Cédric Klapisch.
Musica: Savall e le musiche rinascimentali, il violoncello di Casals, Marina Rossell, il cantautore Serrat, la cantautrice Monteserrat Caballer e i Jarabe de palos.
Cucina: Tapas, patatas bravas, escalibada, muslos, pan y tomate, butifarra, turrons, tortilla, paella, gazpacho, horchata e crema catalana.
Varie: Espadrillas, i vini Penedes e Cava, lo spumante catalano e i cocoriti verdi disseminati per tutta la città.


INFO E PRENOTAZIONE: chiamaci allo 0444-303001 o scrivi a lisa@jonas.it

Spagna: C'è chi scrive perché è ispirato da impulso letterario, c'è chi scrive perché deve esprimere amore, rabbia o gioia, ma c'è anche chi scrive perché, scusate la superficialità, cerca di vincere un viaggio… A mia discolpa posso dire che generalmente faccio parte dei primi due gruppi di individui, ma in questo momento sto scrivendo principalmente perché sono spinta da un forte desiderio di essere su qualche bella spiaggia a rosolarmi al sole o con il naso all'insù ad ammirare le bellezze architettoniche di qualche bella città! Non che mi lamenti di essere "imbacuccata" fino al naso (che tra l'altro non smette un minuto di starnutire), ma se si potesse trascorrere un periodo in qualche bella località… E quindi ora ha inizio il mio racconto sulla bellissima BARCELONA (con una "l" perché alla spagnola). Estate, agosto, maturità alle spalle, Spagna, Barcellona: direi che le premesse di questa vacanza con mamma, papà e cugino coetaneo sono più che allettanti…ma ovviamente quando questa famiglia, proveniente dal freddo e gelo dell'estremo Trentino-Alto Adige (a contatto con lo iodio e la brezza marina mediamente una volta ogni 3/4 anni), sbarca dall'imponente nave….rullo di tamburi….PIOVE!! Ma i trentini, si sa, hanno la "scorza" dura e sono perciò convinti che niente e nessuno avrebbe rovinato il loro viaggio! Non serve dire che Barcellona si aspettava quella pioggia da parecchi mesi. Altro appunto: gli ombrelli (versione Barbie) erano sistemati per benino in fondo alla valigia coperti da una valanga di camicette, vestitini, costumi, creme da sole! In qualche modo comunque riusciamo ad infilarci in un autobus che ci lascia davanti alla metropolitana. A quel punto chiedo qual è la fermata che si avvicina alla via dove si trova il nostro albergo: gentilmente mi spiegano la linea da prendere e dove scendere. Un po' bagnati ma felici scendiamo alla fermata indicataci, a quel punto ci guardiamo intorno e decidiamo di chiedere informazioni ad un passante, il quale ci dice di proseguire sempre diritti e che, camminando per una decina di minuti, saremmo arrivati. Inizia così il nostro cammino verso l'ambito hotel. Col senno di poi penso che abbiamo incontrato o una persona molto fiduciosa nelle nostre potenzialità podistiche o un podista stesso, perché quei 10 minuti sono diventati prima 30, poi 40 e poi incontabili. Nella lunghezza di quella via ci sarebbero state 20 nostre vie trentine! "Fortuna nostra" (inizio a pensare che ci fosse stato un complotto astrale contro di noi) era un corso a senso unico, opposto alla nostra direzione e quindi prendere un autobus o un taxi era impossibile! Per farvi un quadro totale della situazione devo anche sottolineare che eravamo "accompagnati" da una valigia per persona più zainetti vari e, come già scritto, sotto la pioggia. Stremati arriviamo all'hotel! Forse finora ho descritto le situazioni più tragi-comiche che ci sono capitate ma poi, fortunatamente, il nostro viaggio ha preso tutt'altra piega: Zeus ha smesso di lanciarci fulmini e saette; dalla maratona i nostri piedi, dopo essersi riposati, sono usciti più rinvigoriti che mai (nemmeno le camminate domenicali sulle impervie Dolomiti erano riuscite in tale impresa!); il gruppo con cui avremmo condiviso, nel bene e nel male, le pedalate ci è sembrato già da subito composto da persone valide e simpatiche ed infine il sole ha messo in luce lo splendore di Barcellona che, sinceramente, è salita al primo posto della mia Hit Parade delle città europee! Ma penso sia inutile descrivervi le meraviglie che abbiamo visto perché esse sono spiegate dettagliatamente in qualsiasi buona guida turistica: Sagrada Famiglia, la Cattedrale, la Pedrera, Casa Battlò, Parc Guell, Tibidabo, Palazzo Reale, Anello Olimpico ed altro ancora. Io vorrei parlarvi degli aspetti che non si trovano sulle guide. Per esempio, se avete un padre che non parla spagnolo ma che insiste perché voi traduciate le sue mille domande da porre ad una povera receptionist, procurategli un corso multimediale in 10 lezioni prima della partenza! Altro avvertimento: all'inizio della Rambla (una lunga via che parte dal mare e porta all'interno della città) avrebbero dovuto scrivere in tono dantesco: "lasciate ogni speranza voi che entrate"… ogni due metri ci sono i cosiddetti "artisti di strada" che riescono ad affascinarti così tanto con i loro giochi e le loro prodezze che se imboccate la via all'alba è probabile che ne usciate al tramonto! Bisogna anche dire che ogni tanto c'è anche gente che sale su uno sgabellino e se ne sta lì senza far niente, riuscendo però ad attirare l'attenzione di qualche gruppo di giapponesi che vengono colti dal famoso raptus fotografico. Sotto il nome "Dona y ocel", alla pagina 23 della mia guida "Tutto Barcellona", si trova la semplice descrizione: opera modernista dell'artista Joan Mirò. Non ti dicono che rappresenta in formato gigante l'organo genitale maschile da un lato e quello femminile dall'altro! Forse penserete che si sarebbe dovuto capire dal nome ma i trentini non sono maliziosi per natura e anche trovandosi di fronte a tale opera e sentendo le scroscianti risate degli altri componenti del gruppo non riuscivano ad interpretare quella strana forma e quella strana voragine! Ultimo consiglio: non dite mai alla vostra guida catalana quanto vi stanno simpatici gli spagnoli…potrebbe caricarvi come un toro…ci sono gli spagnoli e i catalani… vi raccomando la distinzione! Per sapere se tutto quello che ho scritto corrisponde alla realtà, l'unico sistema è: PROVARE PER CREDERE! Posso assicurare che questo viaggio che ho intrapreso con l'associazione Jonas è stato proprio bello, in buona parte perché la meta era veramente valida, ma sicuramente anche perché il gruppo era un'insieme di persone in gamba e simpatiche. Si sa già prima di partire che un viaggio-Jonas è una vacanza alternativa, e direi alternativa al punto giusto perché non è il solito viaggio organizzato "mordi e fuggi", in cui si scende e si sale continuamente dal pullman che, all'ora dell'incontro, sparisce misteriosamente (o, più correttamente detto, non ci si ricorda mai dov'era stato parcheggiato!), ma nemmeno un'avventura all'Indiana Jones (NB: associazione JonAs e non JonEs!)…diciamocelo francamente…a pochi dispiace, dopo aver affrontato a colpi di pedale le ampie piste ciclabili di Barcellona lungo la spiaggia, tornare la sera in un bell'alberghetto trovando la cena pronta! Forse senza essere serviti da 10 impettiti "pinguini" per persona, ma nemmeno dovendo bivaccare sotto un cielo di stelle…romantico sì, ma un po' umido… Intanto che voi leggete e commentate questo racconto, io , ridendo e scherzando, se tengo gli occhi chiusi riesco a vedere la spiaggia e sentire lo scroscio delle onde…o forse è l'acquario che ha appena rovesciato il mio gatto??


Strudel



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