Molise trekking itinerante tra i Monti del Matese - Jonas

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Molise trekking itinerante tra i Monti del Matese

Su e giù per i Monti del Matese sull’Appennino Sannita, un trekking itinerante impreziosito da alcune perle archeologiche e storico-culturali

Scegli come fare questa vacanza: 6 notti | gruppo in esclusiva | individuale | date su richiesta

Tutto il percorso si sviluppa su sentieri e in ambienti caratteristici di queste montagne tra boschi di cerri, roverelle, castagni, faggi e aceri montani; estese praterie di alta quota; ambienti rocciosi suggestivi; grotte profondissime e balconi dai quali ammirare paesaggi da cartolina. A caratterizzare ulteriormente la vacanza è la storia dei luoghi attraversati, qui in passato briganti e banditi trovarono rifugio fra le asperità del massiccio. Nei momenti di riposo ci aspettano i prodotti tipici dell’antica tradizione culinaria molisana: tartufi, formaggi freschi e stagionati, vini, salumi e olio di oliva extra-vergine.
Codice Viaggio MOLTK
Durata 7 giorni 6 notti
Date
31 Maggio
28 Giugno
12 Luglio
9 Agosto
Partenza domenica
A persona

€ 640

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Programma

Domenica
arrivo a Bojano con i mezzi pubblici o con mezzi propri e trasferimento in auto a Sepino. Sistemazione e spiegazione della vacanza. Cena in casolare di campagna e pernottamento.
Lunedì
lasciando a piedi il casolare di campagna che ci ha ospitati, si raggiunge il Regio Tratturo “Pescasseroli-Candela”, per arrivare alla meravigliosa città romana di Saepinum. Sito archeologico dal valore inestimabile, l’antica città possiede le intere mura che perimetrano la sua ampiezza, quattro porte monumentali, la tipica struttura urbana delle città romane con cardo e decumano (quest’ultimo interamente lastricato), le terme, il teatro, il foro, la basilica, due quartieri residenziali, un macellum, il tribunale e tanto altro. Inoltre, è situata sul Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, altro bene storico-culturale dal notevole interesse, testimone di innumerevoli transumanze che dalla pianura del Tavoliere delle Puglie andavano alle montagne dell’Abruzzo e del Molise (e viceversa). Visitata Saepinum, si inizia a salire e si passa accanto al complesso archeologico di San Pietro di Cantoni, area prima adibita al culto della dea Mefite e poi utilizzata come chiesa cristiana. Visibili sono i resti del tempio e della chiesa. Continuando a salire, si arriva ai resti de il Conventino, cenobio francescano dell’Ottocento. Successivamente si visita il villaggio sannita di Saipins, con le mura e tre porte ancora distinguibili. Superata l’antica città della popolazione preromana, si cammina fino al Casino Albanese, grossa casa di montagna e poi scendere fino al paese di Guardiaregia, con la sua chiesa di San Nicola. Tutto il percorso si sviluppa in ambienti naturali suggestivi, su piccoli tratti di strade asfaltate minori e sentieri di media montagna. Cena e pernottamento.
Prima tappa: Sepino-Guardiaregia di 19 km circa con dislivello in discesa di 720 metri e in salita di 720 metri.
Martedì
si inizia a camminare direttamente dall’agriturismo, raggiungendo il paese di Guardiaregia. Poi, si lambisce la profonda forra carsica del torrente Quirino, nonché parte bassa della Riserva Naturale e oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro, la seconda più grande per estensione in Italia (3.135 ettari). Arrivati in località Colle Macchio, si cammina su una carrareccia che sale dolcemente prima in un bel bosco di cerri e roverelle e poi in una bella faggeta. Si è nella parte alta dell’area protetta. Pian piano si sale e poi si scende su e da monte Mutria, il quale si caratterizza per la presenza di lussureggianti boschi, versanti scoscesi e rocciosi, una linea di cresta molto panoramica e un’ampia vetta separata da diverse groppe con piccole rocce affioranti. Grazie alla sua non elevata quota (1.823 mt), la faggeta del versante molisano si arrampica fin quasi sulla cima, nei pressi della quale dà vita a un bosco nano con alberi che a stento raggiungono i due metri di altezza. Fra i tantissimi alberi presenti sul lato molisano, si contraddistinguono gli esemplari di faggio che danno vita ai cosiddetti “Tre frati”, piante dalla vita plurisecolare. Il più vecchio ha un’età stimata intorno ai 550 anni circa, i restanti fra i 250 e i 400. Molto caratterizzante è la leggenda che si è creta intorno a questi magnifici esemplari arborei. Arrivati a fine tappa, ci si sposta in auto al luogo di riposo.Cena e notte in agriturismo.
Seconda tappa: Guardiaregia-Sella del Perrone (Guardiaregia) di 19 km circa con dislivello in discesa di 810 metri e in salita di 1270 metri.
Mercoledì
si torna in auto a Sella del Perrone e si intraprende a piedi il sentiero che attraversa un’altra parte dell’Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro. In questa parte di territorio sono presenti diverse grotte, fra le più profonde d’Italia. Nel cammino si possono vedere l’ingresso di Cul di Bove (abisso che arriva a 913 metri di profondità e 3,9 km di sviluppo) e quelli di Pozzo della Neve (1.048 metri di profondità e oltre 8 km di sviluppo). Ammirati gli ingressi degli abissi, si continua a camminare in una bella faggeta, posta alle pendici di monte Porco. Usciti dal bosco, si iniziano ad alternare praterie d’alta quota e piccole macchie alberate, fino alla località Piano della Corte. Qui si inizia a salire su La Gallinola (1.923 mt), seconda cima del viaggio. Il complesso montuoso si caratterizza per essere un monte roccioso e privo di vegetazione arborea, soprattutto nella parte più elevata, con un’estesa ed elegante cresta. Da questa montagna si può godere del panorama sul sottostante grande Lago del Matese e sugli adiacenti monti. Scesi dal monte, si arriva, fra diversi pascoli e il più grande pianoro matesino, alla stazione sciistica per eccellenza del Molise: Campitello Matese. Cena e pernottamento.
Terza tappa: Sella del Perrone (Guardiaregia)-Campitello Matese (San Massimo) di 17.5 km circa con dislivello in discesa di 780 metri e in salita di 945 metri.
Giovedì
si sale su Monte Miletto e si scende fino a Roccamandolfi, paesino con un castello diruto e un bel centro storico. Monte Miletto, invece, è la sommità più elevata del Matese e svetta maestoso, con aspetto austero. Notevole è il panorama che si può godere dalla sua cima: dai laghi di Letino e Gallo Matese, alle cime più importanti dell’Appennino abruzzese, fino all’Abbazia di Montecassino. La parte sommitale di tale montagna è stata segnata notevolmente dall’ultima era glaciale. Nel versante di Roccamandolfi, imponente e selvaggio, fin dai 1200 metri si possono notare i notevoli segni dell’erosione dei ghiacci, fra ripide valli, canaloni, rocce a strapiombo, circhi glaciali, morene e pietraie. Altamente spettacolare è la profonda valle del Fondacone, ove l’erosione ha dato vita a due speroni rocciosi molto caratteristici: i Campanarielli (dalla forma di piccole campane). Si presta a dar valore al posto il bosco circostante i due picchi. Cena e pernottamento.
Quarta tappa: Campitello Matese (San Massimo)-Roccamandolfi di 16 km circa con dislivello in discesa di 1380 metri e in salita di 760 metri.
Venerdì
ultima tappa che dà ulteriore bellezza alla vacanza, sia nell’attraversare la forra del torrente Callora, sia nel salire su Colle di Mezzo (1.426 mt) e su La Defenzola (1.398 mt). La forra si caratterizza per cascate e pozze, mentre queste due cime sono degli ulteriori balconi panoramici sul Molise e sulle aree limitrofe. Arrivati su Monte Patalecchia (1.400 mt), si cammina sui luoghi in cui nel 1888 apparvero la Madonna Addolorata e il Cristo Morto a due pastorelle. Quasi ai suoi piedi, si visita il bellissimo santuario neogotico di Castelpetroso, costruito a seguito dell’evento mistico-religioso. Cena e pernottamento.
Quinta tappa: Roccamandolfi-Basilica minore dell’Addolorata (Castelpetroso) di 17.5 km circa con dislivello in discesa di 985 metri e in salita di 950 metri.
Sabato
mezza giornata di relax nella città di Isernia e ripartenza per le proprie destinazioni. Città ricchissima di storia, Isernia è posizionata su un colle in mezzo a una corona di montagne. Abitata fin da 700.000 anni fa, il secondo capoluogo molisano è stato abitato dai sanniti e poi colonizzato dai romani per giungere fino ai giorni nostri. Per tale motivo, sono tante le testimonianze archeologiche che si possono incontrare nel suo centro storico. Inoltre, diverse sono i palazzi e le chiese dei secoli successivi. Oltre al ricco centro storico, si visita il Museo del Paleolitico, ove v’è uno dei primi insediamenti dell’Homo Erectus in Europa.

Dettagli del viaggio

Dove
Molise
Sistemazione
B&B, affittacamere, agriturismo e hotel.
Gli indirizzi delle sistemazioni saranno forniti ad iscrizione avvenuta. Gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento. Alcune strutture sono di piccola dimensione, con poche stanze e non molti posti letto è potrebbe capitare che il gruppo non si trovi a dormire nella stessa struttura.
Accompagnatore
Uno del team Jonas per tutta la durata del viaggio che coordina il gruppo e lo accompagna durante la vacanza.
Quote
Quota individuale: € 640
Supplemento Singola: € 150
Comprende
sistemazione in camere condivise, trattamento di pensione completa con colazioni e cene presso le strutture e pranzi al sacco, trasporto bagagli, trasferimenti in auto da e per le escursioni, percorsi guidati, accompagnatore e assicurazione sanitaria e bagaglio.
Non comprende
viaggio, bevande, tassa di soggiorno e tutto quanto non indicato alla “quota comprende”
Note
Spostamenti: data la distanza di alcune strutture atte al pernotto e alla cena, in alcuni giorni useremo un auto per gli spostamenti alla fine della tappa di cammino.
Importante: il programma potrebbe subire variazioni in relazione alle condizioni atmosferiche, variazioni della viabilità, turni di chiusura e/o su indicazione da parte dell'accompagnatore.
Info itinerario: escursioni di 5/6 ore al giorno, escluse le soste, per una lunghezza complessiva di 84 km. Presenza di salite e discese faticose e di tratti in piano. In particolar modo nella tappa Campitello Matese-Roccamandolfi vi sono tratti molto impegnativi, che richiedono un’adeguata preparazione fisica e mentale. Ogni giorno i dislivelli totali si avvicinano o superano i 1000 metri, sia in salita, sia in discesa. Il trekking è accessibile a persone adeguatamente allenate e abituate alla camminata, alla montagna e, quindi, alle lunghe ascese e discese. Tuttavia, i sentieri non sono percorsi tecnici e non hanno necessità di materiale da alpinismo, ma solo da escursionismo. Data la distanza di alcune strutture atte al pernotto e alla cena, in alcuni giorni useremo un auto per gli spostamenti alla fine della tappa di cammino. Livello medio-difficile.
Vacanza di trekking: camminare è sinonimo di benessere: seguici nelle nostre passeggiate in montagna a contatto con la natura, con escursioni facili nelle nostre vacanze mix di bici trekking, in Italia e non solo, per riscoprire il piacere di camminare insieme.
Come arrivare
Si arriva in Molise, precisamente a Bojano, con il treno o con l’autobus o con un mezzo proprio. Per arrivare a Bojano si consiglia un treno fino a Roma Termini (da nord) o fino a Napoli Centrale (da sud). Da ambo le stazioni, è possibile prendere un treno regionale per Campobasso. Bojano è una delle fermate intermedie fra il punto di partenza del treno regionale e Campobasso.
E' possibile arrivare a Bojano con gli autobus ATM Molise – dalla stazione autobus di Roma Tiburtina – o SATI – dalla stazione autobus di Napoli. Per conoscere gli orari è necessario consultare i siti internet delle due compagnie di viaggio.
Da Isernia è possibile ripartire per le proprie destinazioni con le stesse opzioni elencate per arrivare in Molise.
Si cammina dall’agro di Sepino fino alla Basilica minore dell’Addolorata (Castelpetroso) e si ritorna ai mezzi pubblici (Isernia) o propri (Bojano) con l’auto dell’organizzazione.
Codice Viaggio MOLTK
Durata 7 giorni 6 notti
Date
31 Maggio
28 Giugno
12 Luglio
9 Agosto
Partenza domenica
A persona

€ 640

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