Stile di vita: Immersi nella natura

Pantelleria: la perla nera del Mediterraneo

Pantelleria e' un'isola in cui la natura dialoga con l'uomo e scandisce i tempi e le opere. Pernotteremo nei tipici dammusi, perfettamente inseriti nel paesaggio di quest'isola tutta da scoprire
Durata
8 giorni e 7 notti
Partenze
Date
Partenza sabato
da € 950 per persona

Pantelleria è un'isola che racchiude in 84 kmq quanto di più bello la natura è in grado di donare all'uomo. Per te sarà come svelare poco a poco una perla nera, incastonata tra la vegetazione rigogliosa dei lecci e dei pini marittimi, il lago Specchio di Venere dai colori caraibici, il nero della pietra lavica con cui sono costruiti i muretti a secco e i famosi Dammusi, tipiche abitazioni dell'isola. Pantelleria è un’isola rara, esclusiva se non unica, perchè nulla è scontato. Un'isola dove l'ospite è l'uomo: i panteschi sanno che qui è la natura a dare il ritmo alle giornate, dallo Scirocco che soffia al sole che scalda le scogliere nere e la terra rossa. Qui il trekking offre la migliore possibilità di scoprire ogni giorno angoli meravigliosi o sulle albe più suggestive di un luogo ricercato e sempre costruito a misura d'uomo nel totale rispetto della natura.

Sabato:

arriviamo all’aeroporto di Pantelleria, trasferimento collettivo fino ai dammusi riservati a Scauri. Avremo qualche ora libera per familiarizzare con il luogo prima di cena e di sistemarci poi per la prima magica notte in dammuso.

Domenica:

Pantelleria offre infiniti spunti per essere scoperta poco a poco. La giornata in libertà ci permette di scegliere come iniziare la nostra vacanza, se attivarci subito e raggiungere il mare con una bella passeggiata o concederci un giro dell’isola in barca per ammirare le imponenti coste rocciose dal mare. Ci ritroviamo per cena, per raccontarci cosa abbiamo fatto in questa prima giornata pantesca.

Lunedì:

dopo la colazione si parte per esplorare il versante di nord-ovest. Arriveremo a Cala cinque Denti, una baia a strapiombo sul mare riparata dai venti del sud. Impossibile non restare affascinati dal colore blu-verdastro del mare, dalla limpidezza delle sue acque e dalla brezza marina che irrora il viso e consente di intraprendere una passeggiata rilassante verso Cala Cottone. Un tempo questa baia veniva attraversata a dorso d'asino dai contadini che vi coltivavano il cotone e spesso vi sostavano per abbeverare il bestiame grazie alla presenza di una importante "Buvira". Durante il percorso prima che maestosa la baia si apra al nostro sguardo, avremo modo di ammirare l'architettura dei "dammusi" che si mimetizzano nel paesaggio, la vegetazione tipica e la lussureggiante pianta ad alberello della vite. Una breve sosta per risalire verso Punta Spadillo, dove si erge il Faro che con il suo raggio di luce si spinge per ben dodici miglia e segnala ai naviganti la rotta. Ma ciò che più ci colpisce dall'alto è la vista del laghetto delle Ondine, incastonato come una gemma preziosa tra le pale di pietra lavica che lo riparano dal mare. Qui potremo concederci un bagno refrigerante prima di risalire al Museo Vulcanologico, dove approfondire la conoscenza delle origini dell'isola. Pomeriggio libero, poi cena in compagnia.

Martedì:

dopo la colazione ci avviamo verso la località Serraglia. Siamo nel cuore dell'isola, nel versante di sud-ovest dove visibile e tangibile è l'opera svolta dall'uomo nei millenni in simbiosi con la natura. Il percorso in sterrato o in selciato in pietra lavica ci condurrà alle Favare. La natura vulcanica dell'isola si manifesta ai nostri occhi con getti di vapore che raggiungono anche i 100°: questi fumi creano un paesaggio inverosimile e riportano indietro nel tempo, quando l'abitante utilizzava l'acqua di condensa per abbeverare il bestiame o per usi domestici. Raggiungiamo poi la Fossa del Russo, dove è ancora presente una grande cisterna da cui fuoriescono i fumi, e il Monte Gibele. Impareggiabile la vista di questo cono vulcanico dalla folta vegetazione sempreverde, coltivato al suo interno, alto 700 mt. Lungo il percorso a ritroso incontreremo i resti di una antica caserma militare risalente al ventennio fascista quando circa 12.000 militari vi hanno lavorato per fare di Pantelleria la roccaforte del fascismo prima di essere bombardata dagli alleati nel giugno del 1943. Ammireremo un anfiteatro in pietra lavica di terrazzamenti, dove la mano dell'uomo è riuscita a plasmare una natura impervia, coltivando il cappero, i cui boccioli si schiudono al sole e conferiscono al paesaggio bellezza e profumi inconfondibili. Pomeriggio a disposizione per relax al mare.

Mercoledì:

oggi partiamo per Sibà, una contrada dell'interno dell'isola, ai piedi della montagna grande. Una piccola sosta per visitare la chiesetta, realizzata con il sistema architettonico tipico dei dammusi. Da Sibà proseguiamo verso località Tikirriki e Kuddia Randazzo con la visita, se possibile, alla cantina Abraxas, realizzata sui resti di un'antica caserma. Avremo la sensazione di non essere più in un'isola: ogni passo sa di ricordi ancestrali, quando il contadino si recava nella sua terra da mattino a sera per coltivarla, nessun rumore se non lo scalpiccio dei propri passi, il suono melodioso del vento, il canto degli uccelli. Dall'alto ecco scorgere la vallata di Muegghen, l'isola nell'isola: ettari ed ettari di coltivazione della vite ad alberello di uva zibibbo, divenuto patrimonio dell'Unesco, da cui si estrae il celebre passito, nettare unico ed inconfondibile. Da Muegghen, attraverso mulattiere ben determinate, raggiungeremo Piana di Ghirlanda, anch'essa connubio visibile di natura ed operosità umana.

Giovedì:

anche oggi ci avviamo verso Cala Cinque denti, per proseguire poi in un bellissimo percorso in selciato romano che attraversa un costone. A sinistra noteremo delle depressioni calderiche occupate da vegetazione tipica e resti di dammusi antichi, mentre sulla destra la vista superba del mare e improvvisamente la vista di un cono vulcanico rovesciato: l'incantevole lago Specchio di Venere dai meravigliosi colori caraibici che occupa la caldera di un vulcano spento. Alimentato da acqua piovana nei mesi autunnali ed invernali, ha delle acque sulfuree cariche di potassio e calde utilizzate per fanghi terapeutici. Dal lago la camminata prosegue per Sillume e Kannaki, due località dell'interno dell'isola, cuore pulsante di Pantelleria. Oggi la macchia mediterranea occupa molte di queste terre, molti dammusi antichi sono stati abbandonati, altri ristrutturati e occupati d'estate da turisti che desiderano instaurare con la natura un dialogo di silenzi per la meditazione e l'ascolto di se stessi. Concluderemo la mattinata con una degustazione di prodotti tipici al Laboratorio "Nicchia" della Bonomo&Giglio per conoscere il gusto genuino di prodotti derivati dal Cappero e dalle uve Zibibbo. 

Venerdì:

giornata libera per innamorarci sempre più questa isola. Magari concedendoci una mattinata tra i luoghi termali e naturali dell'isola. Appuntamento per cena!

Sabato:

ultima colazione tutti insieme prima di ripartire per l'aeroporto di Pantelleria in tempo per il volo scelto. Siamo sicuri che affascinati da quest'isola, ci rivedremo qui, ancora.

Trasferimento collettivo dai Dammusi all'aeroporto per disbrigo pratiche di check-in e partenza dei voli per la propria destinazione.

 

Importante:

il programma potrà subire variazioni in relazione alle condizioni atmosferiche e/o su indicazione da parte dell'accompagnatore.

da € 950
per persona

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Alla scoperta di

Alla scoperta di
  • vegetazione rigogliosa di lecci e pini marittimi
  • sole, Scirocco e onde sulla pelle
  • pernottamento nei tipici Dammusi

Codice vacanza: PNL18
Dove: Pantelleria - Sicilia - Trapani
Sistemazione:

Dammusi, le abitazioni tipiche dell’isola di Pantelleria, caratteristiche strutture a pianta quadrangolare dotate di una copertura a cupola di colore bianco, funzionale al mantenimento di una temperatura ottimale all’interno e utile alla raccolta delle acque piovane. Eredità degli arabi che conquistarono l’isola nell’anno 845, sono costruite in pietra lavica locale. Dispongono di due camere con un servizio in condivisione.


Accompagnatore: uno del team Jonas, guida naturalistica che coordina il gruppo e lo accompagna lungo i percorsi guidati previsti dal programma.
Quota individuale: € 950. Per la partenza del 21/7: € 1060.
Supplemento singola:

€ 90. Doppia uso singola: € 150.


Comprende:

volo a/r da Bergamo, Malpensa, Bologna, Venezia, bagaglio a mano e bagaglio in stiva, sistemazione in dammusi in camere doppie con bagno condiviso con un'altra stanza, trattamento di mezza pensione con cene in ristorante, guida naturalistica, traferimento da e per l'aeroporto, spostamenti per le escursioni con pulmino, assicurazione sanitaria e bagaglio.


Non comprende:

bevande, pranzi al sacco, tassa di soggiorno ove prevista e quanto non specificato alla voce "Comprende".


Nota:

Nei dammusi i bagni sono in condivisione con un'altra stanza.


Pantelleria un'isola affascinante come una "Bella Donna" che più si spoglia e più piace... ma anche un'isola selvaggia che nelle sue radici raccoglie tutta la cultura degli Avi, il rispetto delle persone, la semplicità degli abitanti, il mare cristallino e a volte colorato di un blu intenso, che a guardarlo dall'altura di Kuddia li marsi mette paura, la roccia lavica circondata da sponde rocciose scure, l'ossidiana che da lontana brilla. Martiella - maggio 2018



L'isola è magica, l'uomo e la natura sono perfettamente integrati. Maria Emanuela - luglio 2017



L'isola, Pantelleria è stupenda! Paesaggi bellissimi, non ancora contaminati dal turismo di massa, adatta a chi cerca la natura "selvaggia" e poco accessibile. Gli accessi al mare non sono semplici ma proprio per questo garantiscono qualità. Matteo - giugno 2017



Alla scoperta di

Alla scoperta di
  • vegetazione rigogliosa di lecci e pini marittimi
  • sole, Scirocco e onde sulla pelle
  • pernottamento nei tipici Dammusi

da € 950
per persona
Commenti:

Pantelleria un'isola affascinante come una "Bella Donna" che più si spoglia e più piace... ma anche un'isola selvaggia che nelle sue radici raccoglie tutta la cultura degli Avi, il rispetto delle persone, la semplicità degli abitanti, il mare cristallino e a volte colorato di un blu intenso, che a guardarlo dall'altura di Kuddia li marsi mette paura, la roccia lavica circondata da sponde rocciose scure, l'ossidiana che da lontana brilla. Martiella - maggio 2018



L'isola è magica, l'uomo e la natura sono perfettamente integrati. Maria Emanuela - luglio 2017



L'isola, Pantelleria è stupenda! Paesaggi bellissimi, non ancora contaminati dal turismo di massa, adatta a chi cerca la natura "selvaggia" e poco accessibile. Gli accessi al mare non sono semplici ma proprio per questo garantiscono qualità. Matteo - giugno 2017