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Austria - Passau Vienna e Danubio in bicicletta

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UNA STRADA… IN DISCESA!
Nella mente di chi pensa all’Austria si materializzano immagini di irte salite, ripide discese e pedalate faticose: la Passau-Vienna è tutt’altro! La più famosa pista ciclabile d’Europa è da considerarsi l’eden del ciclista, un percorso tra paesaggi incantati, villaggi solitari, borghi medievali, castelli da fiaba ed edifici barocchi, libero dal traffico e quindi molto sicuro anche per famiglie con bimbi. Un’esperienza adatta quindi anche a chi è alla prima esperienza di cicloturismo su lunga distanza, durante la quale si percorreranno circa 50 km al giorno senza mai abbandonare il corso del Danubio, un compagno silenzioso e fedele che scorre lento fino alla nostra ultima tappa: la magnifica Vienna.

UNA CICLABILE STORICA
La Passau-Vienna è un salto indietro nel tempo: torniamo al tempo dei Romani, quando il loro impero si estendeva fino al Danubio e l’odierna Mautern rappresentava uno degli ultimi bastioni contro l’avanzata delle tribù germaniche. Balziamo di qualche secolo fin nel cuore del Medioevo, durante il quale il Danubio costituiva un’importante via commerciale e sulle sue rive si sviluppavano mercati, città e castelli; nonostante le numerose guerre succedutesi, sono molti i monumenti in stile romanico, gotico, rinascimentale giunti fino a noi. La storia di questa regione ci conduce fino al secolo scorso e alla Seconda Guerra Mondiale con testimonianze della tragica vicenda dell’Olocausto e dell’occupazione tedesca. Pedalare lungo questa ciclabile sarà come percorrere in pochi giorni la linea del tempo.

ANCHE IN E-BIKE
È possibile andare in bicicletta senza faticare sui pedali? Non c’è trucco, non c’è inganno: stiamo parlando delle biciclette elettriche. Quello che ormai si vede già spesso in città sta conquistando anche le montagne e gli itinerari ciclabili fuori porta. Le E-Bikes sono biciclette a propulsione elettrica pronte ad assistere, se necessario, la pedalata: non sono motorini, che trasportano passivamente il conducente, ma dei mezzi che assistono la pedalata in modo determinante, rendendo, così, il tutto molto più rilassante. Una grande opportunità per i principianti che vogliono avvicinarsi gradualmente e dolcemente al ciclismo su lunga distanza, di montagna e non solo. Una soluzione ideale per coppie, famiglie e gruppi in cui non tutti sono allo stesso livello di allenamento fisico; una comoda possibilità di percorrere svariati chilometri in sella a una bicicletta senza temere di non farcela.

Commento: A chi vuole fare una vacanza itinerante facile suggeriamo la più famosa pista ciclabile d’Europa.

Lunedì: arrivo e sistemazione in hotel. Dalle 16 incontro con l’accompagnatore presso la reception: meeting introduttivo alla vacanza, consegna dei materiali e delle biciclette. Passau è conosciuta come la perla dei tre fiumi: qui, infatti, l’Inn, l’Ilz e il Danubio si fondono in un unico fiume dopo aver trascorso centinaia di chilometri in territori diversi. Approfondiamo la conoscenza della cittadina passeggiando per le vie del centro o partecipando ad uno dei tanti spettacoli che la animano.
Martedì: Passau – Linz. Oggi costeggiamo uno dei tratti più affascinanti del Danubio a cavallo tra il territorio tedesco e quello austriaco fino a raggiungere l’ansa di Schlögen, tappa obbligata per immortalare la caratteristica vallata scavata dallo scorrere del fiume e cuore del percorso ciclistico che stiamo svolgendo. Ben presto è tempo di accantonare le biciclette per un po’ e godersi il panorama a bordo di uno dei battelli che ci porteranno a Linz. Dopo cena una passeggiata per il centro di questa città che è stata capitale europea della cultura nel 2009.
Mercoledì: Linz – Grein. Dopo appena un paio di chilometri raggiungiamo Mauthausen, centro diventato tristemente noto al termine della Seconda Guerra Mondiale per il campo di concentramento che i nazisti vi avevano sistemato. Se il tempo lo consente, è d’obbligo una visita tra le baracche e nella cava di roccia “per non dimenticare”. Riprendiamo il nostro itinerario pedalando lungo il Treppelweg, l’antica pista per il traino delle chiatte, e lungo il corso del Danubio che è ormai diventato il nostro inseparabile compagno di viaggio. Una volta arrivati a Grein c’è una chicca da non perdere: sosta al vecchio teatro per vedere il gabinetto a tendina.
Giovedì: Grein-Spitz. In mattinata attraversiamo Melk, un piacevole paesino stretto alla sua abbazia che è senza dubbio uno dei siti monastici meglio conservati al mondo. Passeggiando per i suoi vicoli, come non ripensare alle pagine del “Il nome della rosa” e ai suoi avvincenti intrighi? Riprendiamo a pedalare nella splendida regione della Wachau, considerata il “Chianti d’Austria” per gli ottimi vini che vengono prodotti in questi luoghi, fino a raggiungere Spitz, villaggio ai piedi del monte dei mille tini. Imperdibile serata itinerante tra le cantine del centro.
Venerdì: Spitz – Tulln. É un piacere profondo pedalare lungo la valle della Wachau, in un paesaggio stretto tra vigneti prestigiosi, fortezze storiche e il costante scorrere dell’acqua al quale noi ciclisti italiani non siamo abituati. Nel nostro peregrinare incontriamo anche Durnstein, cittadina nota per la leggenda di Re Riccardo Cuor di Leone imprigionato dal Duca Leopoldo V. Dopo Krems il paesaggio cambia notevolmente perché il Danubio si allarga prima di entrare a Tulln, cittadina natale di Egon Schiele, artista della Secessione Viennese e amico di Klimt.
Sabato: Tulln-Wien. Pedaliamo per gli ultimi chilometri fino ad arrivare alle porte di Vienna, dove entriamo verso mezzogiorno. Nel pomeriggio tour guidato di Vienna rigorosamente in bici e ultima serata di bagordi a zonzo nella capitale austriaca.
Domenica: dopo colazione, saluti e partenza. È d’obbligo portarsi a casa l’originale Sacher Torte.
Libri: Danubio di Magris, le opere di Grass e Böll, I Buddenbrook di Mann, I dramoletti di Bernhard, L’ambulante di Handke e le liriche di Hölderlin e Novalis.
Film: Uomini di Dorrie, Heimat di Herzog, Sissi e Tutti insieme appassionatamente.
Musica: Mozart, Wagner, Strauss e… Skorpion, Nina Hagen e Nena.
Cucina: Stinco di maiale, wurstel e crauti, insalata di patate, wienerschnitzel e, dulcis in fundo, waffel con panna e Sacher.
Varie: Decorazioni natalizie, vini del Danubio e birre di tutti i tipi.
Venerdì 3 agosto 2005… una mattinata noiosa in un ufficio mezzo vuoto, in attesa che passi una sola settimana ed arrivi il fatidico venerdì successivo, giorno di inizio delle mie tanto attese ferie… Programmi? Nessuno… Quest’anno, dico tra me e me, riposo, non voglio far nulla… Non voglio nemmeno sbattermi per decidere cosa fare…
Ma mentre vagano nella mia mente questi pensieri, ormai gli stessi da qualche mese, ad un certo punto una scossa mi attraversa e come un lampo una voce dall’interno mi dice: “Ma sei fuori di testa? A casa? La settimana di ferragosto a cucinarti nelle mura di casa tua? Nessuna emozione? Nessuna attività? Impossibile, devi fare qualcosa…”
E nello stesso istante mi viene in mente www.jonas.it … un sito di cui avevo letto un articolo anni precedenti, che avevo visitato ogni tanto, ma che non aveva mai fatto al caso mio… Questa volta invece…era la situazione giusta per lui!!!
Lo apro ed inizio cercare le partenze della settimana successiva… Mi colpiscono la settimana di trekking e il viaggio in bicicletta sul Danubio… Ore 10.30… chiamo la Jonas, e trovo un ragazzo gentilissimo che mi conferma che ci sono ancora pochi posti disponibili… l’incertezza nella scelta era tanta…Come decidere? Alla fine mi faccio indicare gli anni di nascita degli iscritti… Non c’erano dubbi… se non volevo ritrovarmi a fare la mascotte dovevo per forza spingermi in Austria…
Non ci crederete mai ma nel giro di un’ora sono stata folgorata dall’idea, ho deciso, prenotato e pagato… e il pomeriggio non stavo nella pelle, entusiasta che sarebbe stato qualcosa di speciale…

Ma mai potevo immaginarmi quanto davvero speciale sarebbe diventato…

Il giorno dopo mi sorgono due dubbi: il primo sul dolore che il sellino mi avrebbe provocato non essendo affatto abituata alla bicicletta… ma su questo non potevo farci nulla… Il secondo su come sarei arrivata fino a Sharding… luogo di partenza del giro… nell’Austria più lontana…
Così richiamo la Jonas e mi faccio dare i numeri di telefono di alcuni iscritti solitari, che come me forse avrebbero avuto lo stesso problema… Ottengo il numero di una ragazza della mia città (Bologna) e quello di un ragazzo di Padova… Inizio col chiamare questa mia futura compagna d’avventura, tra l’altro omonima, e concordiamo per chiamare anche questo ragazzo… non si sa mai, magari ha voglia di guidare tanti km, magari ha una macchina grande, magari ne approfittiamo… le donne sanno sempre come colpire!! Così prendo l’iniziativa e chiamo… alla prima non mi risponde, alla seconda si… mi è sembrato subito molto cordiale e ha immediatamente accettato l’idea… Noi due ci saremmo fatte trovare a Padova e da lì saremmo partiti in tre… Perfetto! Ecco a cosa servono gli uomini… dico tra me e me…
Nei giorni successivi ho dovuto ovviamente richiamarlo qualche volta per accordarci sull’incontro… le telefonate si facevano sempre più lunghe e lo scambio di informazioni personali iniziava a prendere piede.. così mi sono detta: “Alt! Aspetta bene che qui taglio corto, perché il ragazzo è gentile e simpatico, ma con la fortuna che ho io sarà bruttino e forse un po’ pesante… poi mi si appiccica fin da subito e io in questa vacanza non ne voglio davvero mezza di “omini” tra i piedi… E’ la mia vacanza improvvisa e solitaria…”
Così riduco al minimo la comunicazione e attendo il fatidico giorno… Ma qui inizia tutto ciò che mai mi sarei potuta aspettare….
Appuntamento a Padova Ovest… mio papà accompagna in auto noi due fanciulle e ci scarica al parcheggio… dopo poco arriva lui… scende dall’auto, ci guardiamo, ci presentiamo, e la prima cosa che noto sono i suoi occhioni chiari dallo sguardo intenso… Salgo in macchina, sul sedile posteriore, e qualcosa mi dice che quegli occhi sarebbero stati la mia rovina… Cerco di allontanare quella tremenda ipotesi… ma nel corso del viaggio lui continua a guardarmi dallo specchietto, e io capisco che anche lui aveva avuto una vibrazione dentro, qualcosa lo aveva colpito di me… In 8 ore di viaggio la spontaneità con cui già ci capivamo era incredibile… sul momento non me ne stavo rendendo conto, anzi scacciavo ancora nella mia mente qualsiasi ipotesi di “vacanza a due”… quella era la MIA SINGLE vacanza…


Ma piano piano, sguardo dopo sguardo, arriviamo a Sharding… conosciamo altri partecipanti, andiamo in pasticceria a bere un caffè… ma io e lui eravamo (e lo posso dire solo ora col senno di poi, certo non mi stavo rendendo conto di qualcosa là, mentre tutto succedeva così in fretta…) sempre più soli in mezzo a tutti… Un filo sottile ci univa invisibile...
Dopo la doccia, nella mia stanza singola, scendo per cena… c’era un posto vicino a lui… il filo si tesseva sempre di più… una cena in cui non ho mai riso così tanto e uno sguardo che mi stava stregando pian piano… Da parte sua… le stesse sensazioni…
Dopo cena nessuno del gruppo aveva la forza di uscire… Noi ci guardiamo, fuori diluviava… ma non potevamo andare a letto alle 21 come gli altri…!! Ci siamo detti subito: “Se questo è il gruppo siamo a posto!!” Così con un piccolo ombrellino cerchiamo un locale: unico pub a Sharding: dentro eravamo noi e la barista! Due birre, una coca cola… un’armonia che cresceva… Una complicità sempre più intensa, un feeling naturale… Passioni che ci univano, sguardi che si incrociavano, tante cose in comune… Poi la buona notte, un sms promesso che non arriva… ma alla colazione quell’armonia era di nuovo lì, presente, in continua crescita… e quel filo ci legava sempre più…
Dopo poco… Pronti e via… Si parte… Sotto un diluvio da pazzi si parte per il nostro giro… Se per gli altri è stato traumatico, per me invece è stata una sensazione unica ed indimenticabile… L’emozione di stravolgere quello che si fa normalmente, l’emozione di essere libera di fare una pazzia… Il ricordo di quando ridevo dei ciclisti che incontravo la domenica mattina per strada, anche sotto la pioggia, e la consapevolezza di esserci io invece, questa volta…nella stessa paradossale situazione!!! Che ridere!!!
E poi l’emozione di affrontare la natura, così come si pone davanti a noi, e la voglia di entrare in sintonia con essa… E oltre a tutto ciò… quell’armonia che stava crescendo tra me e lui…eravamo già in due in quell’avventura, anche se io non me ne rendevo ancora conto… Il filo ormai era una tela già ben tessuta…
Trascorro una delle giornate più belle della mia vita… riso, sguardi, parole, gesti, contatti, una carezza… ero libera, sotto la pioggia, in mezzo alla natura, infreddolita dall’acqua, ma riscaldata da un batticuore che non capivo e non mi spiegavo, ma che cresceva dentro di me… Ero estasiata, mossa da un crescendo di emozioni e di vibrazioni di cui non mi sono resa conto, e che ancora adesso non so spiegare… Tutto naturale e spontaneo come il corso di un fiume in piena… come il Danubio di quei giorni…
Una giornata intensa come poche nella mia vita… E una sera in cui volavo a 10 metri da terra… Si, invece di essere stremata dalla fatica come il resto del gruppo avevo una forza dentro che mi teneva sollevata da terra… Mi appoggio sui divanetti dell’albergo, lui è lì vicino a me… una chiacchera con la nostra mitica guida… Poi restiamo soli… e… dopo poche ore (a me sono sembrate tali perché volate via a 1000 km all’ora…) una sveglia che suona ma che mi trova già sveglia… con gli occhi spalancati… Un sonno tremendo, ma un’energia interiore che mi avrebbe fatto scalare montagne… La mia vacanza era cambiata, non ci credevo, ma non vedevo l’ora di viverla tutta così come mi si era offerta…
E’ stata la vacanza più bella mia vita… quell’armonia cresceva sempre più, fino a diventare magia… fino a diventare fiaba… ma le fiabe hanno una fine… mentre la mia non l’ha avuta….
Il giorno del ritorno, al parcheggio dove mio papà è tornato a riprendermi, avevo un po’ di paura, ma qualcosa mi diceva che non sarebbe finita lì… era stato tutto TROPPO SPECIALE…
E infatti ecco una chiamata, altri 5 giorni di ferie insieme, ed i km che iniziano ad aumentare sul contachilometri della mia auto… Bologna Padova-Padova Bologna… è una magia che tuttora mi stupisce, e che abbiamo deciso di riportare in Austria il prossimo agosto, sui laghi della Carinzia… Forse nemmeno Jonas poteva immaginarsi una simil avventura!!!


Chiara

Dettaglio vacanza

Tipologia della vacanza: settimana in bicicletta.

Livello difficoltà: medio.

Sistemazione: gli indirizzi degli hotel saranno forniti al momento dell'iscrizione.

Descrizione: 3 notti in hotel 3 stelle e 3 notti in hotel 4 stelle.

Durata: 7 giorni e 6 notti, da lunedì pomeriggio a domenica mattina.

Partecipanti: minimo 10, massimo 25 persone.

Accompagnatore: uno dell'équipe di Jonas.

Quota individuale: € 580.

Comprende: sistemazione in hotel 3/4 stelle in camere doppie/triple, trattamento di mezza pensione, incontri e percorsi guidati, accompagnatore, trasporto bagaglio da hotel a hotel fino a Vienna, materiali turistici, battello attraversamento fiume all’ansa di Schlögen, battello Schlögen-Linz, assicurazione sanitaria e bagaglio.

Noleggio bici: € 50.
Supplemento bici elettrica: € 95.

Supplemento singola: € 110.

Non comprende: viaggio, bevande, biglietto del treno per il rientro a Passau e quanto non indicato alla voce "Comprende".
Parcheggio: Zentralgarage Passau in Nikolastrasse 4 a Passau: circa € 35 a settimana.

Nota bene: si applicano le condizioni generali del contratto di vendita di pacchetti turistici, info assicurazione, info prenotazione e info viaggio.
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Info e prenotazione: chiamaci allo 0444-303001 o scrivi a simone@jonas.it
Per avere ulteriori informazioni su come raggiungere l'Austria scrivi a eva@jonas.it

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